Cronaca / Sesso

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Roma, 14enne stuprata, Alemanno: "Fortissimo allarme sociale"


Roma, 14enne stuprata, Alemanno: 'Fortissimo allarme sociale'
15/02/2009, 14:02

E' caccia ai due aggressori della 14enne stuprata ieri in un parco nella Capitale nel giorno della festa di San Valentino, mentre era in compagnia del fidanzatino di 16 anni. L'episodio è accaduto tra le 18 e le 18.45 in una zona periferica ma residenziale di Roma, in un parco naturale molto vasto. I minorenni sono stati aggrediti in una strada del quartiere Appio Latino e poi trascinati a forza in un prato buio. La ragazzina, che ha contusioni e graffi sul corpo, ha tentato inutilmente di difendersi. Il fidanzato non ha potuto opporsi, ed è stato stato scagliato a terra dai violentatori. Oltre allo stupro, i due uomini l’hanno anche costretta ad un rapporto orale. Dopo la violenza sessuale, gli stupratori sono fuggiti, rapinando i ragazzi dei pochi soldi che avevano e dei loro telefonini. Dopo quegli interminabili momenti di terrore, i fidanzatini sono andati in un bar vicino al parco in via Amedeo Crivellucci, a pochi passi da via Latina, dove erano stati aggrediti, e hanno chiesto, spaventati, scioccati e tra le lacrime, aiuto ai baristi. La ragazzina per pudore non ha detto di essere stata violentata. In ambulanza i fidanzatini sono stati portati nell'ospedale San Giovanni dove sono accorsi la madre, il padre e gli amici di famiglia. Qui alla ragazza è stata diagnosticata la violenza. “Voglio subito giustizia, altrimenti me la faccio da sola” – ha avvertito la madre, scossa dal dolore. Stanno pensando a ronde notturne i residenti del quartiere dove si trova il parco della Caffarella, l'area nella quale è avvenuto lo stupro. Stamani, un gruppo di uomini si è radunato davanti all'entrata del parco nel quartiere Appio Latini: "Stiamo organizzando una fiaccolata per richiamare l'attenzione del mondo politico e istituzionale verso quest'area abbandonata da anni". "Abbiamo paura a mandare i nostri nipotini alla scuola vicino al parco - dice una nonna - Li lasciamo davanti all'ingresso e li adiamo a riprendere. Ci sono troppi stranieri e nomadi che ci mettono paura. Poi di sera, quando cala il buio, qui davanti non ci passiamo poco." "E' un fatto gravissimo quello avvenuto ieri a Roma. Mi auguro che gli inquirenti trovino i responsabili dello stupro della Caffarella e che, una volta presi, restino in carcere": lo ha dichiarato oggi il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al rientro dal viaggio della memoria in ricordo delle vittime delle foibe e prima di recarsi nel quartiere della capitale dove è avvenuta l'aggressione nei confronti della giovane coppia. "Bisogna dare segnali forti rispetto a questi reati di fortissimo allarme sociale" - ha aggiunto Alemanno dopo l'arrivo a Fiumicino. Per quanto riguarda la polemica sui campi rom, che secondo il segretario nazionale della Destra Francesco Storace andrebbero chiusi, il sindaco Alemanno ha replicato che "i campi rom vanno fortemente regolamentati. Ce ne sono pochi a norma. Bisogna uscire dalla zona grigia fra legalità e illegalità."  "Da domani - ha annunciato il primo cittadino - cominceranno gli sgomberi di molte baraccopoli abusive. L'obiettivo è avere pochi campi regolari e ben controllati in modo tale che la gente non abbia paura". Alemanno ha poi detto che"bisogna intensificare" i controlli, "anche se l'area dove è avvenuto lo stupro era di confine rispetto al parco della Caffarella. Tutte le aree di confine fra città e parchi, aree verdi e aree agricole sono le aree più difficili. Questa difficoltà - ha spiegato - viene poi aumentata dalla diffusione di persone senza fissa dimora, di disperati , gente che non ha una collocazione sociale precisa. Questo, ovviamente, diventa fattore di insicurezza. Nessuno - ha puntualizzato il sindaco - vuole criminalizzare questo o quel gruppo etnico. Dobbiamo però intervenire su queste condizioni di degrado, perché dal degrado nasce l'insicurezza".

 

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di Redazione
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