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Avevano occupato la fabbrica perchè senza stipendio

Roma: 3 mesi di galera per 12 lavoratori di Eutelia

La pena convertita in una multa di 7600 euro a testa

Roma: 3 mesi di galera per 12 lavoratori di Eutelia
24/03/2011, 15:03

ROMA - Cornuti e mazziati: solo questo si può dire dei lavoratori dell'Eutelia. Non solo stanno in lotta da due anni per ricevere uno stipendio e non perdere il loro posto di lavoro, che il proprietario, Simone Landi, sta smantellando; ma lo scorso 16 marzo, dodici dipendenti sono stati anche condannati per occupazione abusiva, su querela dello stesso Landi. Al termine del processo sono stati tutti condannati a 3 mesi di arresto e 4000 euro di ammenda, convertiti in una multa di 7600 euro a testa. Infatti, quando la pena è inferiore ai 6 mesi, si può chiedere di sostituirla con una multa, in una misura che va dai 38 ai 50 euro per ogni giorno di arresto.
Tuttavia la pena è stata ritenuta una ingiustizia dalla Fiom, come dimostra il coordinatore nazionale Agile-Eutelia, Fabrizio Potetti: "Riteniamo totalmente ingiustificata tale decisione che non tiene conto, in nessun modo, della gravità della situazione allora attraversata dai lavoratori. Per fermare lo scellerato piano della proprietà, i lavoratori si videro costretti a presidiare l'azienda, non solo per protestare contro il mancato pagamento dei loro stipendi per diversi mesi consecutivi, ma soprattutto per bloccare la sistematica distruzione dell'Azienda stessa intrapresa dai soggetti a cui era stata ceduta la Società; un fatto, questo, asseverato prima dai custodi giudiziari e poi dalle sentenze di condanna emesse al termine del processo per bancarotta fraudolenta. Oltretutto, come testimoniato dalle Forze dell'ordine intervenute subito dopo l'attivazione del presidio da parte dei lavoratori, tutte le attività lavorative e di servizio ai clienti sia di Agile che di Eutelia sono state effettuate con continuità proprio grazie all'impegno dei lavoratori che, pur nello stato di disperazione nella quale si trovavano hanno sempre salvaguardato, a differenza di altri, le attività ed i beni aziendali".
Anche l'Idv contesta la decisione del giudice, come dice Maurizio Zipponi: "Gli ultimi risvolti della vicenda Agile-Eutelia dimostrano che in Italia si è superato qualsiasi limite nei confronti dei diritti fondamentali dei lavoratori. Vogliamo ricordare che i manager di Eutelia hanno spolpato l'azienda, si sono intascati milioni di euro di commesse e hanno lasciato senza lavoro migliaia di persone. Oggi, grazie anche agli esposti dell'Italia dei Valori, questi truffaldini sono indagati da diversi tribunali italiani, tanto che il fondatore dell'azienda, Samuele Landi è tutt'ora latitante a Dubai. Di fronte a questa truffa colossale è assurdo che alcuni dipendenti vengano condannati a pagare tanto quanto percepirebbero con un anno di cassa integrazione, per aver tentato di difendere il proprio posto di lavoro e il patrimonio aziendale. Italia dei Valori farà di tutto affinchè questo procedimento venga sospeso e invita il governo ad intervenire urgentemente sulla questione, per trovare una soluzione industriale che possa rilanciare l'azienda, salvare i livelli occupazionali e risparmiare ai lavoratori ulteriori vessazioni da parte di chi, meritatamente, è stato arrestato ed è sotto processo per aver buttato sul lastrico circa 10.000 famiglie tra Agile, Eutelia, Phonemedia e tante altre aziende".

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di Antonio Rispoli
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