Cronaca / Nera

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Gli artificieri: "Una finta bomba a regola d'arte"

Roma, 40enne legata con finta cintura esplosiva alla vita


Roma, 40enne legata con finta cintura esplosiva alla vita
19/03/2009, 17:03

Picchiata, legata, incappucciata e con intorno alla vita una cintura di esplosivo. Una donna di quaranta anni è stata ritrovata in queste condizioni in una stanza di un bed & breakfast di Roma. Si è temuto il peggio, poi la scoperta: nessuna bomba, solo un bluff. Di qualcuno che sapeva bene quel che faceva.

La scoperta è stata fatta intorno alle 10 di questa mattina da un inserviente di una struttura di via Volturno, a pochi passi dalla stazione Termini. S. S., torinese, con alcuni precedenti penali, non aveva lasciato la stanza da un paio di giorni. Era legata al letto, col volto tumefatto e la testa ricoperta da un cappuccio.

Fonti della questura riferiscono che la donna aveva attorno al corpo una cintura contenente materiale simile alla plastilina e quella che gli investigatori hanno definito una ‘pipe bomb’, ovvero un tubo pieno di quella che sembrava essere polvere esplosiva.

L’accesso alla strada è stato bloccato, mentre gli artificieri hanno immobilizzato la donna per toglierle la cintura. La donna è stata ricoverata in ospedale, non ha ancora spiegato chi e perché l’abbia legata e picchiata.

Gli artificieri, dopo aver sabotato la cintura, hanno potuto esaminarla. Il dirigente dell’Ufficio di prevenzione, Raffaele Clemente, ha spiegato che i panetti non erano di esplosivo. “Potrebbero essere anche das, a ogni modo dobbiamo attendere le analisi chimiche”, ha riferito. Accertamenti sono in corso anche sulla pipe bomb e sul suo contenuto. Il convegno che avrebbe dovuto attivare l’ordigno era in realtà un temporizzatore digitale. L’artificiere Timpano però ha aggiunto che, chiunque abbia costruito la finta bomba, sapeva bene come muoversi per trarre in inganno anche gli esperti. “Chi ha costruito questa cintura, - ha spiegato, - non era uno sprovveduto, sapeva come assemblare i materiali”.

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di Nico Falco
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