Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Roma, Alemanno: Ordinanza antiprostituzione è un successo


Roma, Alemanno: Ordinanza antiprostituzione è un successo
05/02/2009, 20:02

"L'ordinanza del comune di Roma contro la prostituzione e' stata fino ad oggi un successo. Quasi zero la presenza delle prostitute per le strade di Roma". A dichiararlo stamani e' stato il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, nel corso di un'audizione davanti alla commissione Giustizia del Senato. "Il provvedimento - ha spiegato Alemanno - e' in vigore da 143 giorni e questi sono i risultati ottenuti: 2.951verbali elevati (2.228 a prostitute e 723 a clienti); 2.351 fermi per identificazione; 53 prostitute minori affidate ai servizi sociali. E' inoltre calato il numero assoluto dei verbali elevati alle prostitute perche' ve ne sono di meno e quasi zero per le strade. Rimane invece invariato l'impegno delle forze dell'ordine del fenomeno repressivo". A margine della sua audizione il sindaco capitolino ha anche sottolineato come sia necessario che presto il Parlamento approvi la legge Carfagna. "Fino a quando questa legge non sara' approvata - ha comunque ribadito - noi continuiamo con la nostra ordinanza che e' stata prorogata fino al 10 gennaio dell'anno prossimo. Il provvedimento ha dato ottimi risultati sia in termini numerici sia in termini di chiara visibilita' nelle strade consolari romane dove c'e' una fortissima riduzione del fenomeno e quindi sostanzialmente abbiamo posto termine a quegli spettacoli indegni che vedevamo fino a qualche tempo fa di strade trasformate in un vero e proprio supermercato del sesso impresentabile". Sempre nel corso del suo intervento davanti alla II Commissione di Palazzo Madama Alemanno ha avuto anche modo di evidenziare come la sua ordinanza abbia inferto un durissimo colpo al racket. "Al momento le nostre fonti investigative - ha riferito - ci danno il quadro di un senso diffuso di disorientamento da parte degli sfruttatori che stanno perdendo gran parte dei loro ricavi. C'e' qualcuno di loro gia' all'opera per valutare di trasferirsi con le ragazze all'estero, in paesi come Spagna e Germania. Ma c'e' anche chi non si e' reso conto dell'oggettiva difficolta' delle ragazze a stare in strada e continua a pretendere che esse lavorino".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©