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Roma: Alfano lascia il Tribunale senza trascrizioni dei processi


Roma: Alfano lascia il Tribunale senza trascrizioni dei processi
05/05/2009, 15:05

E poi ci si lamenta con i giudici che non lavorano. Ma basta vedere quello che succede, per capire la realtà delle cose. L'ultimo esempio a Roma, dove il Ministero di Grazia e Giustizia, per una dimenticanza - o almeno così è stata definita - ha fatto scadere l'appalto per le fonoregistrazioni delle udienze. Cioè, dopo l'introduzione del Codice di Procedura Penale del 1989, essendosi allungate le durate dei processi, si decise di introdurre la resocontazione integrale mediante stenotipia (cioè scrittura in presa diretta, mediante una apposita macchinetta collegata al PC) o fonoregistrazione. In entrambi i casi, alla fine si ha un verbale dove c'è scritto tutto quello che è stato scritto. Cosa che agevola ovviamente le Parti quando devono studiare cosa sia avvenuto.
Adesso che il Ministero ha lasciato decadere l'appalto, ai cancellieri toccherà di nuovo scrivere il riassunto di ciò che accade a mano, con la cara, vecchia penna. Peccato che questo sistema sia più inefficiente della fonoregistrazione (un cancelliere, per quanto possa essere bravo, non sarà mai all'altezza della versione originale) e soprattutto sia più lento, perchè bisogna dare il tempo al cancelliere di scrivere, sia pure in forma riassuntiva, quanto detto.
E questo è solo uno degli esempi dei tanti tagli di risorse che il Ministero sta facendo a danno della sicurezza dei cittadini.

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di Antonio Rispoli
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