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Roma: archiviazione per Berlusconi e Saccà


Roma: archiviazione per Berlusconi e Saccà
21/04/2009, 09:04

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l'ex direttore di Raifiction Agostino Saccà non dovranno andare sotto processo. Il GIP di Roma ha ritenuto - seguendo la richiesta della Procura - di non dover rinviare a giudizio i due, per quanto appreso durante le telefonate che Berlusconi fece, in cui ordinò a Saccà di far lavorare 5 attricette, tra cui Elena Russo (la ragazza vista di recente in mezzo alla spazzatura all'interno di quella offensiva ed indegna pubblicità contro la città di Napoli). Una delle cinque, in particolare, gli era necessario che lavorasse per convincere uno dei senatori dell'allora maggioranza di centrosinistra (i fatti sono del 2007, ndr) a votare contro il governo, dato che ne era la "amichetta".
Fin qua tutto a posto: si sapeva che la Procura e il Tribunale di Roma non se lo sognano neanche di processare un politico di spicco; trovano sempre il modo di assolvere tutti o di "dimenticarsi" del procedimento (non per niente il Tribunale di Roma è definito, e non da adesso, "il porto delle nebbie", ndr). Ma quello che sorprende è la motivazione. Infatti, il Giudice non dice che i due non vanno processati perchè il fatto non è avvenuto. Dice che è avvenuto, solo che non riveste rilievo penale, in quanto Agostino Saccà non è un "funzionario incaricato di pubblico servizio". In pratica, secondo il giudice, la RAI non è pubblica, Agostino Saccà non è un funzionario incaricato di pubblico servizio; però la RAI incassa i nostri soldi attraverso il canone ed Agostino Saccà lo paghiamo noi cittadini con soldi pubblici. Mi sfugge qualcosa o c'è qualcosa di sbagliato?

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di Antonio Rispoli
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