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Roma, Augusto Santori (PDL): Su centri culturali islamici occorre maggiore regolamentazione


Roma, Augusto Santori (PDL): Su centri culturali islamici occorre maggiore regolamentazione
20/01/2011, 15:01

Roma, 20 gennaio 2011 - “Il problema che viene quotidianamente vissuto dai cittadini dell’Esquilino è molto simile a quanto vissuto, in particolar modo nelle principali festività musulmane, dai cittadini della Magliana che risiedono nei pressi di Via della Magliana 76, ove da anni opera il centro culturale islamico El Fath”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV, annunciando la propria adesione alla manifestazione indetta sabato 22 gennaio alle ore 10,30 in Via San Vito all’Esquilino dal Comitato Roma Caput Mundi.

“Sabato mattina sarò quindi in piazza con i comitati cittadini dell’Esquilino e con l’iniziativa promossa anche dal consigliere del Centro Storico Augusto Caratelli – insiste Santori – proprio perché ritengo che sia necessario provvedere a una specifica ordinanza che regolamenti i luoghi di culto e garantisca un più efficace rispetto della legalità, ciò al di là del rispetto e del sacrosanto diritto dei cittadini di religione islamica di poter professare liberamente il proprio culto”.

“In tal senso la politica deve poter intervenire prima che si possano creare situazioni di tensione e conflittualità – conclude Santori – tra la cittadinanza residente e i cittadini di credo islamico, in particolare nei casi di centri culturali che, agli effetti, sono trasformati in luoghi di culto con la manifestazione evidente di abitudini e usi che spesso configgono con quelli praticati dai residenti. Il Presidente Paris, il quale all’insaputa della cittadinanza fece visita al centro islamico diverse settimane fa, dimenticò forse di raccomandare il massimo rispetto verso le regole base di convivenza, spesso tradite dalle numerose scarpe che impediscono il passaggio dei cittadini per accedere alle proprie abitazioni, i disordini che si creano alla viabilità nelle ore di maggior affluenza, i “rumori” propri della liturgia islamica in orari notturni, “iniziative gastronomiche” per mezzo di cucine non autorizzate”.

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di redazione
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