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Impedita la manifestazione fino al Parlamento

Roma: cariche della Polizia contro i terremotati



Roma: cariche della Polizia contro i terremotati
07/07/2010, 11:07

ROMA - I terremotati di L'Aquila sono andati a manifestare a Roma, per far sentire la loro voce sulla situazione della ricostruzione del capoluogo abruzzese, ancora ferma dopo 15 mesi dal sisma. La manifestazione è partita da piazza Venezia, dove si sono concentrati 45 pullman provenienti dall'Abruzzo. L'intenzione era quella di andare verso Montecitorio per protestare, ma appena imboccato via del Corso, il corteo si è trovato la strada sbarrata da due blindati dei Carabinieri e da un robusto cordone di forze di Polizia. L'ammassarsi delle persone in quel tratto di strada e la vivacità della manifestazione ha scatenato la reazione della Polizia che ha caricato la folla. In particolare, una manifestante è stata colpita al volto, riportando una seria ed evidente ferita.
A riportare le cose alla normalità ci ha pensato il sindaco di L'Aquila, Massimo Cialente, presente anch'egli alla manifestazione, che ha convinto tutti a ritornare a piazza Venezia. Quindi i manifestanti sono bloccati nella piazza e per ora sarà loro impedito, come era originariamente previsto, di manifestare sia davanti a Montecitorio che a Palazzo Madama. Tuttavia i tafferugli sono continuati, tanto che lo stesso Cialente e il deputato del Pd Giovanni Lolli sono stati colpiti da manganellate. Più violente però sono state quelle prese da due ragazzi, che hanno riportato delle ferite lacero-contuse al cranio, da cui è uscito molto sangue. Uno dei due è stato visto allontanarsi con la maglietta gialla completamente sporca di sangue.
In particolare la protesta è basata sul fatto che, a dispetto delle promesse, già dal primo luglio gli aquilani sono tornati a pagare le tasse, mentre c'è la promessa del governo - ma per ora solo quella - di un ulteriore stop di altri 6 mesi prima di dover restituire anche gli arretrati.

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di Antonio Rispoli
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