Cronaca / Sesso

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Contestati tre episodi tra aprile e luglio 2009

Roma: chiesti 15 anni per lo stupratore seriale


Roma: chiesti 15 anni per lo stupratore seriale
19/05/2010, 13:05

ROMA - Alla fine del processo, i Pubblici Ministeri Maria Cordova e Antonella Nespola hanno chiesto la condanna di Luca Bianchini a 15 anni di reclusione, per tre casi di stupro, avvenuti il 5 aprile, il 2 giugno e il 2 luglio 2009. SI tratta di tre casi che all'epoca destarono molto scalpore, per le modalità: l'aggressione fatta in un garage, appena la vittima scendeva dall'auto; il coltello puntato contro la vittima; il cerotto a coprire la bocca e le fascette da elettricista a bloccare le mani; infine la violenza. Le vittime descrissero l'aggressore come un uomo di altezza intorno al metro e 75, accento romano, tra i 30 e i 40 anni. Le indagini portarono a Bianchini, che nel 1996 era stato accusato di un altro stupro, ma era stato assolto in quanto riconosciuto incapace di intendere e di volere perchè sotto cura di psicofarmaci. Ma successivamente la cura fu ritenuta non necessaria dal medico che lo seguiva. Ma questo non ha fermato l'azione dell'imputato, anzi, forse l'ha aggravata. Infatti nei tre episodi c'è la caratterizzazione di una violenza sempre maggiore sulle vittime, tanto che l'ultima fu anche picchiata. Per questo i Pm hanno negato all'imputato la concessione delle attenuanti generiche.
Il 26 maggio ci sarà l'arringa dell'avvocato difensore e il 14 giugno le eventuali repliche e la sentenza.

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di Antonio Rispoli
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