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Gli israeliani hanno aggredito un gruppo di palestinesi

Roma: Colosseo spento e maxirissa in memoria di Shalit


Roma: Colosseo spento e maxirissa in memoria di Shalit
25/06/2010, 11:06

ROMA - Cerimonia giovedì sera a Roma, per ricordare il soldato israeliano Gilad Shalit, rapito esattamente 4 anni fa da un gruppo estremista palestinese ed ancora non rilasciato. Erano presenti esponenti della comunità ebraica romana, politici e giovani appartenenti al Benè Berith e dell'Ugei, due associazioni ebraiche, per un totale di circa 5000 persone. La manifestazione, che ha avuto l'egida anche del Comune di Roma, ha visto anche lo spegnimento del Colosseo in segno di lutto.
Al ritorno da questa manifestazione, un centinaio di questi giovani hanno visto una sorta di contro-manifestazione che era stata organizzata da un gruppo pro-palestina, che aveva illuminato con gruppi di candele la scalinata del Campidoglio per ricordare gli oltre 10 mila palestinesi illegalmente detenuti e torturati in israele e le migliaia di palestinesi rapite dai soldati israeliani e di cui non se ne è saputo più nulla; nonchè le oltre 1500 vittime civili dell'operazione militare Piombo Fuso, organizzata da Israele nel gennaio 2009. Ma agli ebrei e/o israeliani che stavano passando non è piaciuta questa pacifica manifestazione e così hanno deciso di porvi fine, aggredendo selvaggiamente i palestinesi, che non se l'aspettavano ed erano in inferiorità numerica. Dopo diversi minuti di pestaggio è intervenuta la Polizia, che però si è limitata a separare i due gruppi, senza identificare gli aggressori, che sono andati via tranquillamente, lanciando insulti razzistici. Solo una ragazza, tra i pacifisti aggrediti, è stata ferita tanto seriamente da dover andare in ospedale per le cure.

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di Antonio Rispoli
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