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Nuova violenza in Afghanistan: morti due militari britannici

Roma, e l’Italia intera, salutano il sergente Silvestri

Applausi per il feretro avvolto in una bandiera tricolore

Roma, e l’Italia intera, salutano il sergente Silvestri
26/03/2012, 19:03

ROMA - Il feretro avvolto in una bandiera tricolore e salutato da un picchetto d’onore: è così che la città di Roma ha dato l’ultimo saluto al sergente maggiore Michele Silvestri, ucciso in Afghanistan sabato scorso, nella base dell’Esercito italiano, da un attacco talebano scatenato in due riprese a colpi di mortaio. E con Roma l’Italia intera piange e saluta la sua ennesima vittima, la cinquantesima caduta in Afghanistan, per una guerra interminabile e sempre più indefinita.
Presenti nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma anche molti politici italiani: tra gli altri hanno voluto portare il loro cordoglio il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, il presidente del Senato, Renato Schifani e i ministri Elsa Fornero, Corrado Passera e Pietro Giarda. È stato il presidente Schifani a dichiarare che “l’Italia continua a pagare purtroppo un altissimo prezzo di sangue”, ma che “la missione italiana in Afghanistan continua comunque a essere decisiva per la tutela della libertà, della sicurezza e della pace”. Critici, invece, su tale argomento Idv e Pd, che richiedono al governo di valutare un ritiro anticipato del contingente italiano dal Paese. Tra i presenti anche la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Ma, su tutti, le parole di monsignor Vincenzo Pelvi: “Michele, operatore di pace”. Così, durante l’omelia, Monsignor Pelvi ha voluto ricordare il giovane Michele: “Michele si sentiva e resta un operatore di pace. Pattugliava le strade e distribuiva cibo alla povera gente, difendeva i quartieri dall'attacco di terroristi, accogliendo i bambini nei fortini. Fermava i trafficanti di armi e ripristinava acquedotti distrutti dalla guerra, convinto che la pace si costruisce persino con un pezzo di pane e una scuola che riapre”. Terminati i funerali di Stato nella Basilica romana, la salma del militare 33enne farà rientro a casa, a Monte di Procida, in provincia di Napoli: qui, domani mattina, avranno luogo le esequie private.

NUOVA VIOLENZA IN AFGHANISTAN: UCCISI DUE BRITANNICI
La rabbia afghana fa altre due vittime nel Paese: si tratta di due soldati britannici, uccisi da un uomo in uniforme afghana, nella provincia meridionale di Helmand. Il killer a sua volta è stato ucciso dalle forze della coalizione. Siamo dinanzi all’ennesimo episodio che testimonia l’escalation di violenza ai danni delle truppe Isaf in Afghanistan. La situazione, dunque, è sempre più tesa ogni giorno che passa. Al punto tale che il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad,ha dichiarato oggi che “la presenza sul suolo afghano delle forze Nato e in particolare dell’esercito Usa è la ragione di tutti i problemi dell'Afghanistan”, mentre si attende a breve il giudizio su Robert Bales, militare statunitense responsabile del massacro di 16 civili inermi l’11 marzo scorso, per il quale Kabul richiede un processo pubblico e la pena di morte.

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di Antonio Formisano
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