Cronaca / Giudiziaria

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Il Pm aveva chiesto la stessa pena

Roma: gettò il figlio nel Tevere, condannato a 30 anni


Roma: gettò il figlio nel Tevere, condannato a 30 anni
04/12/2012, 16:51

ROMA - Patrizio Franceschelli, l'uomo che lo scorso 4 febbraio gettò nel Tevere il proprio figlio di quattro anni, dopo un litigio con la moglie, è stato condannato alla pena di 30 anni di reclusione. L'uomo ha chiesto il giudizio abbreviato, e solo per questo ha evitato la condanna all'ergastolo. 
I fatti destarono un grande scalpore, perchè in molti avevano visto l'uomo correre per le vie di Roma con il figlio in braccio, prima di gettarlo nel fiume. Immediatamente vennero chiamati i soccorsi, che si precipitarono a cercare il bambino, ma non venne trovato. Il corpicino venne trovato solo a fine marzo,  quando due giovani lo videro su una riva del fiume. Nel frattempo Franceschetti era stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di omicidio volontario, aggravato dal rapporto di parentela, che è l'accusa con cui è stato portato davanti al giudice. Escluse le aggravanti dell'efferatezza e dei futili motivi. Il Pm ha chiesto il massimo della pena, cioè 30 anni (con il rito abbreviato non si può chieere l'ergastolo); e il giudice nella sua sentenza ha concordato. 

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di Antonio Rispoli
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