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Roma: il Comune censura proiezione di film-inchiesta


Roma: il Comune censura proiezione di film-inchiesta
23/04/2009, 20:04

Oggi a Roma era prevista la proiezione, presso il cinema Nuova L'Aquila, si un film-inchiesta "Governare con la paura". Era prevista anche una presentazione con l'esponente del PD Massimo D'Alema, la direttrice dell'Unità Conchita De Gregorio, e i giornalisti Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani. Ma non si è svolto nulla: all'ultimo momento, un funzionario comunale ha comunicato al gestore del locale che la manifestazione non era più autorizzata e quindi andava annullata. La cosa apparirebbe inspiegabile, detta così. Ma c'è stata una anticipazione: in mattinata, un consigliere comunale del PdL, Giorgio La Porta, ha presentato una mozione in cui chiedeva l'annullamento della proiezione, in quanto inopportuna perchè il regista era lo stesso che aveva fatto un altro film-inchiesta in cui sosteneva che nel 2006 c'erano stati dei brogli elettorali, puntualmente smontati dal Ministero dell'Interno. Il riferimento era al film-inchiesta, di Gian Antonio Stella, dal titolo "Uccidiamo la democrazia", nel quale si parla di brogli elettorali fatti attraverso un programma informatico, ma è solo uno specchietto per le allodole. Infatti il giornalista, non potendo raccontare esattamente come si erano svolti i fatti (non aveva prove scritte, di quanto era avvenuto, ovviamente) per non essere colpito da una sentenza di diffamazione, ha lasciato nel suo DVD solo tracce per ricostruire cosa era avvenuto. Quindi il Ministero dell'Interno in realtà non aveva smontato un bel niente. Ma c'era stata questa mpozione. E stranamente, alcune ore dopo un solerte fiunzionario ha bloccato la proiezione.
Interpellato sull'argomento, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha detto di non saperne nulla e che era colpa del funzionario; ma non ha fatto nulla per annullare quell'ordine; sicchè la serata è stata annullata.
DI conseguenza abbiamo avuto che in una città a guida del Popolo della Libertà (!), in un Paese considerato democratico, non sia stata possibile la proiezione di un film, censurato perchè consideratpo antigovernativo. Se questa non è censura...

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di Antonio Rispoli
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