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In sette l'hanno aggredito, ma non sapevano chi fosse

Roma: il figlio di Alemanno picchiato, ma era uno scambio di persona


Roma: il figlio di Alemanno picchiato, ma era uno scambio di persona
16/03/2010, 10:03

ROMA - Manfredi Alemanno, il quindicenne figlio del sindaco romano Gianni, è stato aggredito ieri sera, da un gruppo di persone. Alla base uno scambio di persona, come hanno dimostrato i fatti e gli interrogatori fatti ieri.
Il tutto è cominciato quando Manfredi stava insieme ad un coetaneo a piazza Euclide, seduto sui gradini di una chiesa. Ad un certo punto si sono fermate due macchine, da cui sono scese sette persone, tutti italiani ma figli di filippini. Uno di loro ha chiesto al figlio del sindaco: "Siete voi che avete menato l'amico nostro?". Manfredi ha risposto stizzito "Ma chi vi conosce?", e da lì è partita la lite. In due contro sette, ai due ragazzi non è rimasto che scappare, dopo avere incassato qualche spinta e qualche pugno. Per loro fortuna uno è riuscito ad entrare in un vicino bar, dove c'erano due agenti in borghese, mentre l'altro è arrivato al vicino COmmissariato. DI conseguenza è stato facile per gli agenti catturare le sette persone, che sono state interrogate dalla Digos. Ma alla fine si è chiarito che i sette aggressori non sapevano che Manfredi fosse il figlio del sindaco; l'avevano scambiato per uno di coloro che avevano aggredito un loro connazionale alcuni giorni prima e volevano vendicarsi. Chiarita la vicenda, la signora Isabella Rauti, moglie di Alemanno, ha deciso di non sporgere denuncia.
Per fortuna si è risolto tutto bene. C'è solo da sperare che questo abbia insegnato agli Alemanno - padre e figlio - che significa subire queste aggressioni squadriste e che d'ora in poi facciano qualcosa per fermare l'ondata di violenza di cui spesso gli extracomunitari sono vittima nella capitale.

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di Antonio Rispoli
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