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Al corteo presenti anche Idv,Wwf e popolo viola

Roma: in centomila contro la privatizzazione dell'acqua


Roma: in centomila contro la privatizzazione dell'acqua
20/03/2010, 16:03

ROMA - Nella capitale a sfilare non ci sono soltanto i sostenitori del Pdl ma anche oltre 100.000 manifestanti scesi in campo per dire un secco e deciso no alla privatizzazione dell'acqua. Il corposo corteo, organizzato dal forum dei movimenti per l'acqua, è partito guidato da uno striscione che recita"Ripubblicizzare l'acqua, difendere i beni comuni" e da rappresentanti e sindaci di diversi comuni (Napoli, Modica, Corchiano, Gubbio ed altri).
Insieme allo striscione, davanti al corteo cammina a passo d'uomo un furgone con una grande sfera di cartapesta caricata sul tetto. Sulla sfera, che rappresenta la terra, campeggia a caratteri cubitali la scritta:"L'acqua è di tutti, non si vende". 
A portare I gonfaloni sono gli stessi vigili urbani dei vari comuni citati e, tra loro, si riconoscono anche alcuni rappresentanti politici della sinistra e diversi sindacalisti. In particolare sono presenti diversi esponenti dell'Idv (tra cui proprio Antonio di Pietro) e poi l'associazione'No Dal Molin', il Popolo Viola, il Wwf e Legambiente.
"L'acqua è un bene dell'umanità, è un diritto di tutti e non può essere venduta perché i proprietari sono i cittadini. Per questo - dichiara Di Pietro - l'Italia dei Valori ha promosso un referendum contro questa ignobile privatizzazione, contro l'ennesima ingiustizia, contro questo esproprio perpetrato ai danni dei cittadini, contro questa truffa messa in atto dai soliti noti".
La contestazione del decreto Ronchi è portata avanti da un fiume di persone con gocce dipinte sul viso o vicino agli occhi, a mo di lacrima. Da Piazza Della Repubblica il corteo arriverà fino a Piazza Navona. "L'uomo è fatto d'acqua", dichiarata, con una riflessione molto efficace, una manifestante ai microfoni di Sky Tg24.

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di Germano Milite
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