CRONACA - Nera

L’USCITA DI SICUREZZA ERA CHIUSA. IDENTIFICATE DUE VITTIME

Roma, incendio in un locale: 4 morti

Roma, incendio in un locale: 4 morti

14/03/2010, ore 11:12 - 

ROMA – E’ di quattro morti, il pesante bilancio dell’incidente che si è verificato nella notte in un locale del quartiere San Giovanni, in via Cappadocia, a Roma. La natura dolosa è stata esclusa. Il rogo scoppiato nel seminterrato sarebbe nato da un corto circuito, anche se le forze dell’ordine ed i Vigili del Fuoco stanno ancora effettuando le verifiche del caso. Al momento, tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, diverse potenziali cause come il malfunzionamento dell’impianto elettrico non a norma, anche in seguito ad un sovraccarico elettrico provocato dagli impianti di amplificazione allestiti per la festa. Al momento dell’incendio, il locale si sarebbe trasformato in una trappola: pare che, stando perlomeno alle prime informazioni, l’uscita di sicurezza fosse chiusa a chiave.

Stamattina i carabinieri hanno confermato il numero delle vittime e precisato che due di loro sono state già identificate: si tratta di un peruviano e di un romeno. Le altre due vittime, ancora senza nome, sarebbero due donne, probabilmente sudamericane.

“Era inevitabile che accadesse una cosa del genere: io in quel locale ci sono stato, nulla era a norma”. E’ il commento di un abitante della zona, che riferisce di essere stato in passato in quel locale. “Si tratta di un locale di circa duecento metri quadri, - continua il ragazzo, - all’interno c’è una sorta di cucina e una sala più grande dove si balla”. “Magari lo chiudono per sempre questo garage”, afferma un altro abitante. “La sera c’è sempre confusione”, aggiunge. 

Il sostituto procuratore Bice Barborini sta valutando l'ipotesi dell'apertura di un fascicolo con l'ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo dopo la morte di quattro giovani, la scorsa notte a Roma, nell'incendio del locale Sabor Latino. I carabinieri stanno verificando intanto le regolarita' della licenza dell'associazione culturale intestata ad un cittadino macedone di 50 anni gestore anche del garage attiguo al luogo dell'incendio. Per questo motivo stanno interrogando l'immigrato e stanno valutando la sua posizione. Soprattutto in relazione alla ipotesi che avrebbe visto la porta antincendio chiusa a chiave e quindi inagibile. Il cittadino macedone, si e' appreso, avrebbe riferito agli investigatori dell'Arma che la porta era difettosa ma non chiusa a chiave.

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