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La vittima, una donna ebrea

Roma: insulti razziali all'acquisto dei biglietti per la metro


Roma: insulti razziali all'acquisto dei biglietti per la metro
20/10/2009, 10:10

Increscioso episodio avvenuto ieri, nella stazione ferroviaria di Ostia Lido. Una donna, Barbara Levi Carrisi, era andata alla biglietteria della società Me.Tro. (la società che a Roma gestisce il servizio metropolitano, ndr) verso le 11 di mattina a comprare 4 biglietti. Avendo appena ritirato i soldi dal bancomat, ha pagato con una banconota da 50 euro. A quel punto il bigliettaio è scattato, dicendo che non aveva il resto e che se voleva pagare con quella banconota avrebbe dovuto comprare almeno 30 biglietti. Per poi concludere: "Ah, già, tanto gli ebrei sono pieni di soldi". Probabilmente l'uomo aveva riconosciuto il braccialetto che la donna indossava, su cui spiccava la stella di David. Tuttavia la Levi Carrisi, non volendo la lite, ha proposto di acquistare 10 biglietti, e il bigliettaio ha detto: "Non meno di 25". Alla fine i due si sono accordati su 20.
Ma, superato l'episodio, la donna ha denunciato il comportamento dell'uomo alla dirigenza della Me.Tro., mandando copia della lettera anche al Sindaco di Roma Gianni Alemanno, al Presidente della Regione Giuseppe Marrazzo, e al Ministero delle Infrastrutture Altero Matteoli. La lettera si conclude con: "Vi invito, quindi, a fare in modo che in futuro nessun vostro operatore offenda i passeggeri per motivi di razza o religione, altrimenti mi vedrò costretta a denunciare, ai sensi della legge Mancino, chiunque si renda responsabile di reati riguardanti l'intolleranza religiosa e razziale". Marrazzo già ha risposto che si indagherà e, ove il fatto venisse confermato, si prenderanno provvedimentio contro il responsabile.
Cosa giustissima. Peccato che a fronte di discrimazioni contro le persone ebree, ci si muove di corsa; se invece le discriminazioni sono contro extracomunitari o di altro tipo, nessuno si muove o prende provvedimenti.

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di Antonio Rispoli
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