Cronaca / Soldi

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I sindacati accusano: era libera una palazzina a costo zero

Roma: la Dia si trasferisce, ma l'affitto aumenta


Roma: la Dia si trasferisce, ma l'affitto aumenta
26/08/2013, 10:14

ROMA - I sindacati di Polizia già l'hanno definita una "spending di più": è il trasferimento delle sede della Dia di Roma. Che attualmente si trova in una palazzina in via Cola di Rienzo, di proprietà di una società legata al Vaticano, affittata per 650 mila euro l'anno. Secondo la legge sulla spending review, approvata con la finanziaria del 2012, avrebbero dovuto fare in modo da pagare non più di 550 mila euro l'anno. Ma la Dia si è trasferita invece in un'altra palazzina, in via Sicilia, dove pagherà 640 mila euro l'anno più Iva, cioè 770 mila euro. Insomma, anzichè diminuire i costi, sono stati aumentati. 
Una decisione che ha provocato le ire dei sindacati di Polizia, i quali hanno fatto notare come fosse disponibile una palazzina in stile liberty in via Cesalpino. Si tratta di un edificio sequestrato all'immobiliarista Federico Marcaccini, indagato dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta "Overloading" avviata nel novembre del 2010 contro un vasto giro di narcotraffico internazionale. Tra un paio di mesi le operazioni di confisca sarebbero state ultimate e la Dia potrebbe trasferirsi lì, dopo alcuini lavori di ristrutturazione. Una scelta che avrebbe anche un pesante significato simbolico: la Direzione investigativa antimafia che si trasferisce in un immobile sequestrato alla mafia. E il tutto a costo zero, esclusi i lavori di ristrutturazione, dato che è di proprietà del demanio. 
Insomma, una situazione estremamente confusa, che ha spinto alcuni parlamentari, come il democratico Emanuele Fiano, a presentare in Parlamento una interrogazione.  

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di Antonio Rispoli
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