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Per il gip racconto fluido e convincente

Roma, la più piccola delle baby squillo: “A mia madre ho detto che spacciavo coca ai Parioli”


Roma, la più piccola delle baby squillo: “A mia madre ho detto che spacciavo coca ai Parioli”
05/02/2014, 19:09

"Ho visto che la mia amica si poteva permettere di tutto, comprava ogni cosa di marca. E anche a me è piaciuta l'idea di fare tanti soldi e di poterli fare in modo rapido. Ne avevo bisogno". È il racconto della più piccola delle due baby-squillo che si prostituivano in un appartamento ai Parioli, durante l’incidente probatorio disposto dal gip Maddalena Cipriani. “Seguendo la mia amica, ho cominciato ad avere rapporti sessuali con i clienti che non sapevano della mia età, ha detto ancora la giovane prostituta che era collegata in video da un'altra aula del palazzo di giustizia con uno psicologo. Secondo la giovane, a conoscere la sua vera età era solo Mirko Ieni, l’uomo che aveva reclutato l’altra baby-squillo, “agli altri dicevamo di avere più di 18 anni", dice ancora la ragazzina. La minore ha poi parlato della madre, arrestata lo scorso ottobre: "Lei non sapeva niente della prostituzione". "A mia madre ogni tanto davo dei soldi, era in difficoltà economica, ha detto al gip la giovane squillo. Le dissi che spacciavo, lo so che è strano ma ritenevo fosse peggio se avesse saputo della prostituzione. Lei alla fine pensava che in quella casa ai Parioli io incontrassi i clienti a cui fornivo cocaina. Mi diceva di stare attenta".

Rispetto al racconto riferito al gip due giorni fa dalla più grande delle baby-squillo, quello di oggi è apparso agli avvocati degli indagati "più fluido e genuino e quindi più convincente". L’altra baby-prostituta, nel corso dell’incidente probatorio, si era avvalsa della facoltà di non rispondere quando le sono state rivolte domande sull’attività legata allo spaccio di sostanza stupefacenti. Il suo racconto, inoltre, è stato caratterizzato da diversi 'non so' e 'non ricordo'. Per la procura, quanto emerso dall'incidente probatorio sarà sufficiente per chiudere il procedimento e sollecitare il giudizio immediato.

 

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di Erika Noschese
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