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Obiettivo: 10 milioni di utenti entro sei anni

Roma: la Telecom lancia internet superveloce


Roma: la Telecom lancia internet superveloce
24/05/2010, 18:05

ROMA - Ormai è ufficiale il lancio da parte di Telecom di nuovi servizi ultrabroadband di nuova generazione pensati non più solo per le aziende ma anche per i privati. Sono previste da subito 15.000 unità immobiliari che diverranno 80.000 entro la fine dell'anno in corso. L'idea è quella di lanciare in via sperimentale l'utilizzo su larga scala delle superconnessioni da 100mb al secondo; con i relativi servizi aggiuntivi collegati come la Tv ad alta definizione domotica telepresenza e i servizi di cloud computing.
Per la prima fase, durante la quale la Telecom si appoggerà sulla propria rete ottica pre-esistente, interesserà il quartiere di Prati. Da Prati, entro breve, le nuove linne ultraveloci dovrebbero raggiungere anche e centrali di Belle Arti, Appia e Pontelungo e, entro il 2012, anche la maggiorparte di quelle presenti nella zona del grande raccordo anulare; con oltre 350.000 unità abitative che potranno usufruire delle nuove tecnologie di navigazione internet.
L'operazione cha partirà da Roma non è che il primo passo per la realizzazione della rete Ngan (Next Generation Access Network) che, entro due anni, dovrebbe raggiungere almeno 1.300.000 clienti telecom. I 10 milioni di utenti, secondo le previsioni, potranno invece essere raggiunti al massimo nel 2016.
Inutile sottolineare l'enorme importanza di una rete di collegamento superveloce che permetterebbe di scambiarsi file ed informazioni in maniera molto più rapida e soprattutto economica. Sul web, ad esempio, sarebbe molto più conveniente creare e gestire server che permettano la diffusione di canali in streaming e, di conseguenza, si aumenterebbe la quantità e la qualità d'offerta informativa globale; aumentando anche corposamente il numero degli investimenti su internet ed il traffico generale di utenti. Certo è che, in Italia, c'è ancora tantissimo da fare per raggiungere determinati traguardi tecnologici e, considerando che in molti paesi di perfierie è una inutilizzabile persino l'adsl, si comprende che forse la stima dei 10 milioni di utenti entro il 2016 è fin troppo ottimista.

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di Germano Milite
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