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ROMA: NOMADI; UN ALTRO CENSIMENTO PER SEPARARE 'BUONI' E 'CATTIVI'


ROMA: NOMADI; UN ALTRO CENSIMENTO PER SEPARARE 'BUONI' E 'CATTIVI'
26/01/2009, 20:01

Un nuovo censimento all'interno dei campi nomadi della Capitale, stavolta effettuato dalle forze dell'ordine, dopo quello della Croce Rossa, sul quale si è consumato un durissimo scontro tra l'allora prefetto Carlo Mosca, il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il sindaco Gianni Alemanno. ''Quel censimento è stato quantitativo ma volontario'', spiega l'assessore alle politiche sociali del Campidoglio Sveva Belviso. Ora ne serve uno nuovo, perchè ''essendo stato quello volontario, molta parte della popolazione potrebbe essersi allontanata per poi essere reinserita nel campo''. Dunque i numeri potrebbero non essere quelli effettivi della popolazione nomade presente a Roma. Il prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro non parla di censimento ma di un ''monitoraggio per separare i buoni dai cattivi''. Questo per dare garanzie e diritti a chi ne può avere e per espellere chi questi diritti non li ha. Non solo, ma il sindaco Alemanno per aggirare lo status di apolidi di molti nomadi ha detto che a questi soggetti ''verrà fornito un documento di identità per renderli riconoscibili''. Nei sei punti del piano nomadi non si parla più di trasferimenti di campi al di là del Grande raccordo anulare ma di inserimento di famiglie già integrate in comuni della provincia che si sono dichiarati disponibili ad accoglierli. Le aree prese in considerazione per eventuali nuovi campi sono state secretate per evitare veti e blocchi.

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di Redazione
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