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L'uomo sarebbe stato truffato de Ceccarelli

Roma, omicidio del teatro delle Vittorie: il killer confessa


Roma, omicidio del teatro delle Vittorie: il killer confessa
10/04/2011, 09:04

ROMA - Dopo ore di interrogatorio in Questura a Roma, ha confessato di aver commesso l'omicidio l'uomo fermato sabato notte in relazione all'uccisione di Roberto Ceccarelli, l'imprenditore freddato venerdì sera tra la folla, davanti al teatro delle Vittorie, nel quartiere di Prati.
Si tratta di un 70enne che lavorava per la vittima in qualità di prestanome per gli affari legati ad una delle sue società. L'uomo, fermato con l'accusa di aver ucciso con due colpi di pistola Ceccarelli dopo una violenta lite in strada, dopo ore di interrogatorio è crollato e ha confessato di esserne il killer. L'uomo avrebbe poi spiegato agli investigatori il motivo del suo gesto, una vera e propria esecuzione compiuta con una calibro 22, dicendo "Mi ha negato i soldi", riferendosi a quell'assegno da 100mila euro trovato in tasca alla vittima.
Basandosi sulla ricostruzione della catena degli ultimi contatti avuti da Ceccarelli, le indagini si erano concentrate sin dall'inizio sulle attività economiche e finanziarie della vittima. Coordinati dal pm Silvia Santucci, gli investigatori hanno passato al setaccio la vita dell'imprenditore, impegnato nei settori immobiliare, del chartering e della gestione di imbarcazioni, ma coinvolto anche in inchieste giudiziarie per reati finanziari come ricettazione, riciclaggio e truffa. In particolare Ceccarelli era coinvolto anche in una maxi inchiesta su una truffa commessa ai danni del Servizio sanitario laziale, oltre che in un'inchiesta sul riciclaggio di fondi all'estero, che vede coinvolti anche esponenti di clan malavitosi con cui l'imprenditore aveva avuto contatti.
Anche la Direzione Distrettuale Antimafia capitolina ha seguito con attenzione la vicenda, dal momento che secondo l'Associazione Coordinamento Antimafia Anzio Nettuno Ceccarelli sarebbe stato indagato nell'indagine "Capricorn Connection", che nel 2004 colpì il clan catanese dei Tomaselli, operante tra Roma e Anzio.

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di Vanessa Ioannou
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