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Altre cinque operazioni non sono servite a nulla

Roma: operazione sbagliata, muore dopo un mese di agonia


Roma: operazione sbagliata, muore dopo un mese di agonia
29/09/2010, 14:09

ROMA - Dopo 36 giorni di agonia, lo scorso 23 settembre è morto, al Fatebenefratelli di Roma, Virgilio Nazzari, 52 anni. L'uomo si era recato in ospedale a metà agosto per una nefrectomia, cioè una asportazione del rene, a causa di un tumore che aveva colpito l'uomo. Ma durante l'operazione era stata chiusa, per un errore, l'arteria mesenterica superiore, che non è interessata dall'operazione - si deve chiudere solo l'arteria renale che corre verso il rene da asportare - e che irrora il pancreas, il colon e gran parte dell'intestino. Nei giorni successivi erano state fatte altre cinque operazioni per tentare di riaprire l'importante vaso sanguigno, ma senza mai riuscirci. Inoltre durante le cinque operazioni sono state via via asportate le parti di tessuto morte per la mancanza di sangue. Ma i danni agli organi interni si sono fatti a poco a poco così gravi da portare l'uomo alla morte.
I familiari hanno presentato un esposto per sapere come mai il loro caro è defunto; la Procura di Roma ha avviato una inchiesta, acquisendo le cartelle cliniche, anche se non si sa ancora chi siano gli indagati.

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di Antonio Rispoli
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