Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Contestati episodi di insulti scritti sui muri e striscioni

Roma: quattro esponenti di "Militia" indagati per antisemitismo


Roma: quattro esponenti di 'Militia' indagati per antisemitismo
21/05/2010, 10:05

ROMA - Apologia del fascismo, diffusione di idee fondate sull'odio razziale ed etnico e violazione della Legge Mancino del '93, che punisce xenofobia e razzismo: questi i reati contestati a quattro persone, ritenute esponenti del gruppo di estrema destra "Militia" (uno dei quattro è stato anche esponente di un'altra nota organizzaizone di estrema destra come "Ordine Nuovo"). Sono state perquisite le abitazioni e i luoghi di raduni dell'organizzazione, sequestrando un machete, mazze da baseball e bastoni, oltre a materiale propagandistico ed informativo, bombolette spray per scrivere sui muri ed una divisa dell'esercito israeliano.
I fatti di cui i quattro sono accusati sono molteplici: scritte sui muri xenofobe e talvolta dirette contro Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana; striscioni contro il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, contro l'Anpi e così via. Ed indine di avere annerito, lo scorso 28 febbraio, le cosiddette "pietre d'inciampo" di piazza Rosolino Pilo, che ricordano la persecuzione nazista contro gli ebrei romani.
Purtroppo questi di Militia hanno dimenticato che xenofobia e razzismo sono tollerati ed incoraggiati solo contro rom ed extracomunitari; se sono diretti contro le comunità ebraiche, Polizia e magistratura si svegliano ed agiscono.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©