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Fatiscenti e pericolosi, come denunciato da anni

Roma: sequestrati i corridoi ipogei dell'Umberto I, pericolo di esplosione


Roma: sequestrati i corridoi ipogei dell'Umberto I, pericolo di esplosione
03/02/2012, 10:02

ROMA - SI potrebbe dire: "Finalmente, era ora". Dopo anni di denunce e segnalazioni, la Procura di Roma ha deciso di sequestrare i quasi 3 Km. di corridoi che collegano la cinquantina di padiglioni che compongono l'ospedale Umberto I. Il motivo risiede nello stato di questi corridoi, a dir poco fatiscenti, con i cavi elettrici che corrono a fianco di quelli che contengono gas medicali (tra cui l'ossigeno; per cui se un tubo ha una perdita e il cavo elettrico manda una scintilla perchè è consumato, possono esplodere e scatenare un incendio), e gli impianti che sono inaccessibili, in quanto coperti dalla controsoffittatura.
Insomma, una situazone pericolosissima, su cui la Procura da tempo sta indagando. E in questo senso una grossa mano è arrivata dalle denunce e segnalazioni di Antonio Sili Scavalli, rocencatore e segretario della Fials Medici, un sindacato di categorie. Denunce che hanno avuto una grossa eco quando vennero raccolte da Repubblica, che fece conoscere a tutti la pericolosità della zona. Poco tempo dopo ci fu anche un rapporto dei Vigili del Fuoco che suggerivano di interdire il passaggio nei corridoi ai pazienti e ai loro familiari. Una misura che è stata giudicata troppo blanda dai magistrati, evidentemente, che hanno preferito sequestrare tutta la zona e bloccarne l'accesso.

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di Antonio Rispoli
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