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È accaduto nel Ghetto. Condanna bipartisan

Roma "sfregiata": divelte le pietre in memoria della Shoah


Roma 'sfregiata': divelte le pietre in memoria della Shoah
13/01/2012, 10:01

ROMA – All’apparenza potevano sembrare semplici pietre come le altre, ma non lo erano. Erano le cosiddette “Pietre d’inciampo”, realizzate in ottone per un valore di 100 euro: la loro collocazione, solo due giorni fa, tra i classici sanpietrini di alcuni quartieri di Roma, aveva un valore simbolico molto importante. Quello di ricordare, a chi passeggiava nei luoghi della Città eterna, i deportati ebrei sterminati dall’odio nazista. Queste pietre, insomma, erano un modo per tenere viva la memoria mai spenta della Shoah.
Ma c’è chi questo gesto non lo ha affatto gradito. Tre di queste pietre di ottone, infatti, sono state staccate da ignoti e sostituite con normali sanpietrini. Siamo nel Ghetto di Roma, dove le “Pietre d’inciampo” erano state collocate il 10 gennaio scorso, in ricordo delle sorelle Spizzichino, morte nei lager nazisti. Le altre sono state invece collocate nel rione Monti, per ricordare Don Pappagallo, il prete reso celebre da “Roma città aperta”. A denunciare l’accaduto è stata Adachiara Zevi, curatrice del progetto “Pietre d’inciampo a Roma”.
Si tratta di un gesto odioso, che intende sfregiare la memoria della Shoah, prima che rovinare un’opera d’arte. E giustamente arriva la condanna bipartisan per il gesto. “Un gesto vergognoso. Simili comportamenti vanno condannati con assoluta fermezza -ha detto il sindaco Gianni Alemanno - Roma, città simbolo della lotta di liberazione e dei valori di civiltà, libertà e democrazia, non merita di essere sfregiata in questo modo”. Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti giudica il gesto “ignobile ed infame contro la memoria e il passato: E' necessario che Roma recuperi quel senso di solidarietà, tolleranza e di convivenza civile e sociale che sembra aver smarrito”.

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di Antonio Formisano
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