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Presidente Cassazione auspica intese con nuovo Parlamento

Roma, si inaugura l’anno giudiziario 2013


Roma, si inaugura l’anno giudiziario 2013
25/01/2013, 11:15

ROMA – Si inaugura a Roma l’anno giudiziario 2013. Il discorso di apertura della cerimonia è stato affidato al primo presidente della Cassazione, Ernesto Lupo, il quale è stato chiaro nel suo messaggio alla classe politica: “La giustizia – ha detto - è una di quelle tematiche cruciali su cui il nuovo Parlamento dovrà impegnarsi in sforzi convergenti e contributi responsabili alla ricerca di intese”.

Lupo ha poi esortato tutti, sia sul piano giuridico e giudiziario sia su quello economico e politico, a dare vita a una controffensiva europeista. In linea con le sollecitazioni espresse dal Colle, il presidente della Corte suprema ha messo in evidenza la necessità di realizzare un futuro di integrazione e democrazia federale. “E’ condizione per contare ancora, tutti insieme, nel mondo che è cambiato e che cambia”, ha detto.

E il primo presidente della Cassazione ha invocato, inoltre, anche una legge per regolamentare e limitare la discesa in politica dei magistrati. “Almeno nei distretti dove hanno esercitato le loro funzioni per evitare che nell'opinione pubblica venga meno la considerazione per i giudici. Tuttavia in mancanza di un intervento normativo, siamo gli stessi magistrati a darsi delle regole nel loro codice etico. E' auspicabile   - ha proseguito Lupo -  che in tale occasione, nella perdurante carenza della legge, sia introdotta attraverso il codice etico quella disciplina più rigorosa, da tante parti anche recentemente auspicata, sulla partecipazione dei magistrati alla vita politica e parlamentare, che in decenni il legislatore non è riuscito ad approvare, nonostante l'evidente necessità d'impedire almeno candidature nei luoghi in cui è stata esercitata l'attività giudiziaria e di inibire il rientro, a cessazione del mandato parlamentare, nel luogo in cui si è stati eletti”, ha concluso.

 

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di Rossella Marino
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