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"Complimenti, questa è la giustizia italiana", ha detto

Roma: Storace condannato a 1 anno e mezzo di reclusione


Roma: Storace condannato a 1 anno e mezzo di reclusione
05/05/2010, 11:05

ROMA - Alla fine la condanna è arrivata, per Francesco Storace, leader del partito La Destra, accusato di accesso abusivo in un sistema informatico. Insieme a lui sono stati condannati il suo braccio destro, Niccolò Accame, a due anni; Mirko Maceri, ex direttore di Lottomatica ad un anno; stessa condanna per l'investigatore privato Pierpaolo Pasqua, l'avvocato Romolo Reboa e per Nicola Santoro. E poi 8 mesi di reclusione per l'allora vicepresidente del Consiglio comunale, Vincenzo Piso, di An, e per Tiziana Perreca, ex collaboratrice di Storace. Assolto Daniele Caliciotti, ex dipendente della Lottomatica.
I fatti sono del 2005, alla vigilia delle elezioni regionali del Lazio che poi portarono alla vittoria di Piero Marrazzo. Tra i partiti, si presentava anche Alternativa Sociale, guidata da Alessandra Mussolini. Secondo l'accusa, e poi con la conferma della sentenza, Storace intervenne sugli archivi informatici del Comune illecitamente per scoprire se le firme sulle liste presentate dalla Mussolini erano valide, dando anche ordine di spiare Azione Sociale, alleato con Alternativa Sociale. La Perreca è stata condannata per aver denunciato falsamente di avere ricevuto SMS minacciosi, in riferimento alla vicenda; mentre Piso è stato condannato per avere tentato di sviare l'attività di indagine, dicendo falsamente che la sera dell'incursione informatica non aveva visto STorace, circostanza poi smentita da Dario Pettinelli, ex dipendente della Regione Lazio e grande accusatore di Storace in quetso processo.
Al termine il leader della Destra ha commentato in maniera sarcastica: "Complimenti. Questa è la giustizia italiana. ma adesso è presto per parlarne", supportato in questo dal suo difensore, avvocato Giosuè Bruno Naso: "E' stata emessa una sentenza politica, come purtroppo temevamo che avvenisse. Dopo tre anni e 43 udienze si finisce così. È stato un processo politico quindi è arrivata una sentenza politica. Adesso leggeremo le motivazioni e faremo appello".
Di umore opposto la parte lesa di questo processo, Alessandra Mussolini: "Mi avevano accusato di essermi invetata tutto, è stato uno scandalo a livello mondiale ed eravamo di fronte ad una grave violazione della libertà democratica. E' bene che chi ha compiuto questi fatti riceva una sentenza di condanna, purtroppo però in Italia è così, Storace non andrà in galera. Ma è un monito che questo non capiti mai più"

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di Antonio Rispoli
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