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Zingaretti (Pd): “È un errore vietare di manifestare”

Roma: studenti bloccati dalla polizia. È repressione

Gli agenti hanno caricato e identificato i ragazzi in piazza

Roma: studenti bloccati dalla polizia. È repressione
03/11/2011, 15:11

ROMA – L’intento era quello di manifestare contro i tagli del governo alla scuola pubblica. Gli studenti sono scesi in piazza a Roma, ma non sono riusciti nell’intenzione di dare vita ad un corteo: dopo la guerriglia urbana dello scorso 15 ottobre, va ricordato, il sindaco Alemanno ha disposto il divieto di cortei nella Capitale, per almeno due mesi. Ai manifestanti di questa mattina, radunati a piazzale Tiburtino, infatti, è bastato solo accennare ai primi passi per partire in corteo, per ritrovarsi schierati di fronte le forze dell’ordine. Gli agenti, nel tentativo di bloccare il nascente corteo, hanno nell’immediato effettuato cariche di alleggerimento e hanno cercato di identificare i presenti in piazza, in particolare chiunque cercasse di allontanarsi dal gruppo. Ne sono conseguiti, ovviamente, diversi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. A nulla sono servite le urla dei ragazzi, che con le mani alzate e a volto scoperto hanno gridato “vergogna vergogna” e hanno invitano i poliziotti a lasciarli passare, ribadendo le loro intenzioni totalmente pacifiche.
La manifestazione di protesta si è quindi trasformata in un “sit-in assemblea” e i giovani denunciano di essere stati “sequestrati”. Per favorire un allentamento della tensione sono giunti a piazzale Tiburtino alcuni esponenti dei partiti di centrosinistra, mentre il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti (Pd), in una nota tra l’altro ha affermato: “Le cariche contro gli studenti sono un errore, impedire i cortei è una decisione sbagliata e destinata a produrre tensione e una deriva sbagliata e insidiosa per l’Italia perchè, in un momento drammatico della vita del Paese, si accentua la percezione di sordità e afasia delle istituzioni nei confronti dei giovani e la debolezza totale di una politica incapace di trovare strumenti e idee”. L’Unione degli studenti, dal canto suo, nell’annunciare per domani una nuova mobilitazione, sottolinea: “Oggi abbiamo risposto con l’ironia e lo sberleffo alla repressione del governo e del sindaco Alemanno, domani saranno i nostri compagni e le nostre compagne da tutta Italia a rispondere con ancora più forza: decine di cortei attraverseranno le principali città del Paese, per il diritto allo studio, per l’edilizia scolastica, per un mondo all’altezza dei nostri sogni”.

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di Antonio Formisano
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