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Nella Capitale prevista la singolare gara antiproibizionismo

Roma: tutto pronto per la "Cannabis Cup"

Atteso intervento delle autorità per impedire manifestazione

Roma: tutto pronto per la 'Cannabis Cup'
19/01/2011, 20:01

ROMA - Nell'ultima settimana, in tv, si è parlato frequentemente del quartiere San Lorenzo di Roma, tenuto in ostaggio da una miriade di spacciatori che turbano il decoro urbano e la vita quotidiana delle persone che vi abitano.
Da anni, in Italia e soprattutto a Roma, la popolazione deve convivere con la piaga della droga e, quasi per ironia, il giorno 22 gennaio, si svolgerà a Roma presso il Forte Prenestino, struttura occupata dall'omonimo centro sociale e appartenente al comune di Roma dall'aprile 2009, la quarta edizione della coppa italia antiproibizionismo, sul modello olandese della High Times Cannabis Cup, famoso festival olandese ideato da Steven Hagar nel 1987, dove vengono organizzati convegni sull'uso medico della cannabis e su come coltivarla, concludendosi con una gara composta da una giuria accreditata di esperti dove vince la miglior coltivazione.

Questa serata è organizzata e pubblicizzata sui volantini con la seguente motivazione: ''perchè con i tempi che corrono il minimo che si può fare è resistere in allegria, perchè l'idea stessa che qualcuno possa decidere ciò che è giusto o sbagliato per le nostre vite ci fa arrabbiare'', e anche per ribadire la volontà e la necessità di legalizzare le droge leggere in Italia, sul modello olandese della ''Politica della tolleranza'',contro la legge Fini-Giovanardi, che fà delle droghe leggere e pesanti un unico fascio, vietandone qualsiasi uso,detenzione,produzione e vendità.

Infatti in Olanda, non è reato per i maggiorenni di anni 18, entrare ed acquistare sino a 5 gr di cannabis nei coffee-shop, detenere e coltivare una piccola quantità di droga per uso personale; ma è vietata la produzione, detenzione, vendita e acquisto di qualsiasi droga pesante (inclusi i derivati della canapa).

Gli antiproibizionisti vorrebbero la legalizzazione delle droghe leggere, per combattere il mercato della criminalità organizzata, creando un monopolio statale come per le sigarette e per l'alcool (che causano altrettanti problemi di salute), creando nuovi posti di lavoro.

Forse per come è pubblicizzata la serata, il reale problema di questi giovani, è che sono preoccupati della situazione della classe politica italiana, troppo attenta a gestire le proprie ultime ''patate bollenti'', dimenticandosi delle problematiche del mondo giovanile: disoccupazione che imperversa, riforma Gelmini....

Siccome in Italia è considerato reato l'organizzazione di una manifestazione del genere, c'è da chiedersi se la Polizia o il Comune di Roma interverranno per bloccarne lo svolgimento.












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di Zaccaria Pappalardo
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