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Il Pm chiede che non ci siano attenuanti

Roma: uccise una donna con un pugno, chiesti 20 anni di galera


Roma: uccise una donna con un pugno, chiesti 20 anni di galera
06/03/2012, 14:03

ROMA - Venti anni di reclusione: questa la richiesta che il Pm Antonio Calaresu ha fatto nei confronti di Alessio Burtone, l'uomo che l'8 ottobre 2010 uccise l'infermiera rumena Maricica Hahaianu, nella stazione della Metro di Anagnina, sferrandole un violento pugno al mento e facendola stramazzare a terra. Nell'urto col terreno la donna battè la testa con violenza, provocandosi una frattura al cranio e una emorragia cerebrale che la condusse al coma e quindi alla morte. Burtone deve rispondere di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi: il pugno era la conclusione di un litigio verbale avvenuta tra i due perchè la donna aveva - a dire dell'uomo - saltato la fila per acquistare un biglietto per la metro.
Nella sua requisitoria il Pm ha sottolineato la violenza della reazione di Burtone e che l'insieme dell'azione dimostra come l'imputato non sia meritevole di alcuna attenuante, neanche delle attenuanti generiche (che vengono date praticamente a tutti, ndr). Inoltre a gennaio e a giugno del 2010 Burtone si trovò coinvolto in altri due episodi di violenza similari, anche se conclusisi senza morti, per cui pende ancora giudizio. Ad aggravare le cose, il comportamento dell'imputato: il sorriso con cui ha affrontato l'arresto, il fatto di aver dichiarato che per lui il 2010 è stato "un anno come gli altri", e così via.
Smontata anche la linea difensiva dell'imputato, tendente ad addebitare la responsabilità della morte della donna alla negligenza dei medici che hanno curato la donna dopo il ricovero. In realtà Maricica è arrivata all'ospedale già in coma e con lesioni cerebrali ormai irreversibili.

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di Antonio Rispoli
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