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la provocazione di Sinistra e Libertà irrita gli omosessuali

Roma: una guida per i gay fa esplodere la polemica


Roma: una guida per i gay fa esplodere la polemica
16/12/2009, 18:12

ROMA - Il succo di tutta la polemica potrebbe essere qualcosa del tipo "volevano fare i simpatici e non ci sono riusciti; per niente". La sorta di "manuale di sopravvivenza" per gay, lesbiche e queer ideata e stampata in 2000 copie da Sinistra e Libertà provoca infatti le dure reazioni proprio dei gruppi omosessuali. L'idea, partita per attaccare la politica del sindaco Alemanno che, per il responsabile di partito Gianluca Peciola "muove solo tanta aria senza risolvere i problemi", voleva essere anche una pungente provocazione da poter utilizzare come denuncia delle aggressioni omofobe che si sono verificate negli ultimi mesi a Roma. Per tale ragione, oltre alla copertina che ritraeva "Kalemanno" (Il primo cittadino romano  con sei braccia, a mo’ di dea Kali che prende a pedate la dea Minerva), all'interno dell'oposcuolo erano segnalati anche una serie di luoghi che, gli omosessuali, avrebbero fatto bene ad evitare. Tra questi, ai primi due posti delle "bad street", c'era la zona del Colosseo e il Gay Village.
Il goffo tentativo satirico, però, pare non aver scatenato gli entusiami delle associazioni gay che, al contrario, attraverso la voce della presidente del Di-Gay Project Imma Battaglia hanno duramente attaccato Peciola e i suoi. "Non si accorge Peciola che questa provocazione non serve a nulla - commenta infatti Battaglia - se non ad alimentare odio, paure e insicurezze che rischiano di essere soltanto fraintese e manipolate? Un cittadino comune avrà sempre più paura di frequentare luoghi di aggregazione costruiti con tanta fatica dalla comunità gay e che vanno invece sostenuti e rafforzati".
Da Sinistra e Libertà arriva repentina la replica ad opera di Massimiliano Smeriglio:"Dispiacciono certe dichiarazioni, che sembrano non voler cogliere il senso ironico e provocatorio della guida. Ricordo a Imma che il passaggio della guida che lei cita come 'aggressione alla comunità gay' non è altro che l'evidenziazione, e ovviamente la condanna, di episodi purtroppo realmente avvenuti… Episodi, peraltro, che sinistra e Libertà ha sempre apertamente condannato e combattuto, ritrovandosi in ogni occasione a fianco delle comunità gay, lesbo trans e queer".
Ma la battaglia della Battaglia pare non volersi fermare e, la presidente, risponde nuovamente in maniera ancora più secca e decisa:"Questa volta Sinistra e Libertà ha sbagliato- ha detto-. Basta ammetterlo. Con l'ironia e la provocazione non si fa politica responsabile. Io la realtà la vedo benissimo da vent'anni di militanza attiva in difesa degli omosessuali e dico che bisogna smettere di strumentalizzare i gay per questioni di polemica politica. Invitarli a non andare al Gay Village o al Colosseo, come si fa nel manuale, perché rischiano di essere aggrediti è soffiare sul fuoco dell'omofobia anche se le intenzioni sono diverse e sono ironiche o provocatorie. Per quanto mi riguarda sono disponibile a un confronto sereno e sensato, ma non a ritrovarmi per le strade di Roma un manuale senza alcuna utilità".
Come per dire che, quando si è poveri di idee, è meglio non arrampicarsi sugli specchi parlando di "ironia" e "provocazione". “Se poi le vostre intenzioni erano di attaccare Alemanno – conclude sibillina Battaglia - e invece finite per attaccare me, forse vi suggerirei di ricalibrare il vostro senso dell'umorismo".
Insomma: per accaparrarsi il voto delle cominuità gay, la sinistra romana dovrà fare qualcosa di più di un semplice opuscoletto "provocatorio".

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di Germano Milite
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