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La donna è stata segregata in casa per più di un giorno

Roma, violenta la sua ex e la tiene sospesa nel vuoto


Roma, violenta la sua ex e la tiene sospesa nel vuoto
14/05/2011, 17:05

ROMA - Segregata in casa, denudata, umiliata, violentata ed anche tenuta sospesa nel vuoto dal 13esimo piano di un palazzo, una ragazza di 25 anni ha deciso di denunciare alla polizia il suo aguzzino soltanto dopo l'ennesimo episodio di violenza di cui è stata vittima.
Tutto era iniziato 8 mesi fa, quando la giovane aveva intrapreso una relazione sentimentale con L.M., 39 anni, originario di Roma. Sin dall'inizio l'uomo aveva mostrato segni di squilibrio e atteggiamenti violenti, ma aveva sempre cercato di giustificare con la sua complessa situazione familiare i continui cambiamenti d'umore, le incalzanti le telefonate, le aggressioni e le costrizioni, anche fisiche, che avevano reso impossibile la vita della ragazza. Così, ogni qualvolta la giovane donna aveva tentato di lasciarlo, L.M. era riuscito a convincerla della sua buona fede e a farla tornare sui suoi passi.
Ma nei giorni scorsi qualcosa era cambiato. L'altro ieri, dopo essersi assicurata che un'amica l'avrebbe ospitata, la giovane aveva raccolto tutti i suoi effetti personali e aveva deciso di andarsene da casa, lasciando l'appartamento in via Palmiro Togliatti. Poi, con l'amica, ha deciso di andare a bere qualcosa in un bar della zona di Tor Cervara. Ma, poco dopo, le due donne si sono trovate L.M. davanti, ubriaco ed infuriato, che ha iniziato ad aggredire verbalmente la giovane, intimidandole di far ritorno a casa insieme a lui. Dopo aver atteso che la situazione si calmasse, la giovane ha chiamato un taxi per andarsene. Ma L.M. ha aggredito il tassista, che se n'è andato.
E' stato a questo punto che L.M. ha costretto la ragazza a tornare con lui a casa, dove l'ha privata del suo telefono cellulare e per oltre un giorno l'ha obbligata a subire un'interminabile serie di violenze fisiche, psichiche e sessuali. La ragazza, che è stata liberata dopo più di 24 ore, quando ormai era del tutto terminato lo stato di ubriachezza del suo aguzzino, si è fatta accompagnare dalla sua amica alla polizia, dove ha denunciato le continue violenze dell'uomo, raccontando che quest'ultimo l'avrebbe addirittura tenuta sospesa nel vuoto fuori dalla finestra, al 13esimo piano del palazzo, per intimorirla ulteriormente.
L'uomo è stato immediatamente rintracciato dalla polizia. In un primo momento L.M. aveva tentato invano di aggredire gli agenti e scappare, ma poi è stato bloccato e accompagnato negli uffici del commissariato San Basilio, dove è stato fermato per i reati di sequestro di persona, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

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di Vanessa Ioannou
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