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Veltroni: "Situazione insostenibile"

Roma violenta: torna l'ombra della Magliana

Trent'enne pregiudicato ucciso in pieno giorno

Roma violenta: torna l'ombra della Magliana
27/07/2011, 18:07

ROMA - E' morto in ospedale l'uomo di 30 anni vittima questa mattina di un agguato a Roma, in zona Primavalle. Si chiamava Simone Colaneri ed era un pluripregiudicato con precedenti per droga e rapina. Secondo quanto si è appreso, contro la vittima sono stati esplosi almeno quattro colpi di pistola Magnum 44, calibro 12. L'uomo è morto dissanguato a causa della rottura di un'arteria all'inguine ed è arrivato già in fin di vita all'ospedale San Filippo Neri. L'uomo era stato gambizzato in strada. Sulla vicenda indaga la polizia. L'episodio di Primavalle riporta alla mente due sparatorie avvenute questo mese a Roma con modalità simili, e sempre in strada. Il 5 luglio, nel quartiere Prati, venne ucciso Flavio Simmi, figlio di un gioielliere. Già qualche mese prima, la vittima era stata gambizzata proprio davanti alla gioielleria di famiglia a Campo Dé Fiori. Cinque giorni dopo, il 10 luglio, ennesima sparatoria, questa volta al Tiburtino, in cui rimase ferito un pregiudicato romano. «Ormai la situazione a Roma e drammatica, come dimostra il quarto omicidio in pieno giorno in mezzo alla strada. E' un gravissimo errore sottovalutare il clima di violenza che si respira e la velocissima penetrazione delle organizzazioni criminali nell'economia e nel territorio della città. Tutte le forze politiche e soprattutto le istituzioni non possono rinunciare a capire le dimensioni di questo fenomeno e a combatterlo con mezzi adeguati. E' una sfida che riguarda Roma e l'intero Paese». Lo afferma in una nota Walter Veltroni. «Purtroppo iniziamo a perdere il conto degli agguati criminali che funestano le strade di Roma, così come quello dei tour istituzionali che il sindaco compie per approntare quel famigerato »terzo piano per la sicurezza«, di cui peraltro lui solo conosce il contenuto. Se, nelle sue varie peregrinazioni, ad Alemanno capitasse di informare dei suoi progetti anche l'assemblea capitolina, i romani gliene sarebbero davvero grati». È quanto dichiara in una nota Jean-Leonard Touadi, deputato del partito democratico ed ex assessore alla Sicurezza. «La questione sicurezza a Roma riguarda - non ci stancheremo mai di dirlo - tanto il presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine che quello delle forze sociali, politiche e culturali. Convocare un consiglio straordinario per condividere con la città questo momento di estrema emergenza non è una cortesia che Alemanno può scegliere o meno di concedere, ma è diventata un'urgenza che sarebbe colpevole procrastinare oltre».

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di Valerio Esca
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