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Insulti razzisti, schiaffi e spintoni in autobus

Roma:Nigeriana chiede di non fumare e viene aggredita


Roma:Nigeriana chiede di non fumare e viene aggredita
28/09/2009, 16:09

Sono circa le 7:40 del mattino e, sull'autobus della linea 059 che transita nei pressi di Tor Bella Monica, ci sono, oltre agli altri passeggeri, una donna di origine Nigeriana con sua figlia e due ragazzine di 14 e 15 anni; una è italiana e l’altra è Ucraina.
Quando le due baby fumatrici accendono le rispettive sigarette, la donna di origine Africana chiede loro di evitare di fumare per non esporre al fumo passivo la piccola che porta con se. Stando alle prime testimonianze (tra cui quella di un’amica della donna aggredita che si trovava sull’autobus), le due adolescenti avrebbero da prima rivolto insulti razzisti alla signora e, successivamente, avrebbero addirittura utilizzato spintoni e schiaffi per far valere le loro illogiche ed incivili ragioni. A raccontare tutto è Maria Edima Venancio Rocha; testimone ed amica dell’aggredita: “Stavamo sull'autobus per portare a scuola i nostri bambini che frequentano il nostro istituto. La mia amica ha visto queste due quindicenni che avevano acceso una sigaretta all'interno della vettura e ha chiesto loro di spegnerla perché dava fastidio alla sua bambina.
Per tutta risposta, le due hanno cominciato a insultarla con frasi come 'Brutta negra, stai zitta, tornatene al paese tuo
. Quando siamo scese alla fermata le due ci hanno seguito e hanno preso a schiaffi la mia amica".
Una versione resa ancora più intollerabile da altre dichiarazioni che accusavano la polizia di non essere intervenuta per identificare le due ragazze e di avere addirittura comminato una multa di 3000 euro alla Nigeriana. Tali testimonianze, però, sono state seccamente e totalmente smentite dalla Questura di Roma.
Le ragazze, secondo la polizia, sarebbero infatti state identificate dalla pattuglia che è intervenuta durante la lite. Secondo le ricostruzioni degli agenti arrivati sul posto, inoltre, l’immigrata avrebbe strattonato le due ragazze durante l'alterco. In ogni caso, un semplice strattonamento (tutto da verificare tra l’altro) non giustifica minimamente la reazione violenta, incivile e razzista delle due ragazze. A questo episodio, occorre ricordarlo, si aggiungono poi altre aggressioni a sfondo razziale avvenute a Tor Bellamonica. Che due ragazzine in palese difetto (inutile ricordare quanto sia vietato fumare negli auto-bus) si permettano di reagire, in maniera così odiosa e virulenta, nei confronti di una donna straniera che giustamente le richiama è fatto gravissimo oltre che molto triste per la gioventù romana e italiana in genere. Interessante sarebbe poter seguire la vicenda fino in fondo; scoprire quali saranno le punizioni dei respittivi genitori e, soprattutto, se tali punizioni ci saranno.
Si potrebbe intanto condannare le due minorenni a diversi mesi di lavori socialmente utili e multarle molto salatemente...sarebbe un indizio di volontà di rieducazione statale laddove, probabilmente, è carente la famiglia.
 

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di Germano Milite
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