Cronaca / Sanità

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Il sottosegretario Roccella (Pdl): "Non sono favorevole"

RU486: un convegno per valutarne gli aspetti etici


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RU486: un convegno per valutarne gli aspetti etici
09/09/2010, 20:09

NAPOLI – Continua a suscitare polemiche l’ormai famosa RU486: la pillola abortiva, il cui impiego sulle pazienti in stato interessante è avviato da mesi nei maggiori presidi ospedalieri italiani, è al centro di dibattiti medici e soprattutto di carattere morale. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, quello che si è tenuto nell’Aula Magna del Policlinico Federico II, dal titolo “La somministrazione della RU486 – aspetti medici, culturali, giuridici, etici e pastorali”, organizzato dall’ufficio della Pastorale della salute in collaborazione con il CDAL e con il Gymnasium Charitatis. A presenziare la tavola rotonda, il Sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella: “Come donna non sono favorevole” – ha detto – “ perché le pazienti che decidono di utilizzare la pillola si caricano di una responsabilità anche sanitaria. Senza contare che, secondo me, in questo modo vengono lasciate ancora più sole davanti ad una scelta così importante”. Il sottosegretario, durante il suo discorso, ha anche citato gli esempi di Olanda e Germania, che ammettono solo in piccola parte l’uso del farmaco, a causa, appunto, del problema di come gestire la salute delle gestanti.
Dello stesso avviso anche Lucio Romano, presidente nazionale dell’Associazione “Scienza e Vita”, secondo cui la RU486 sarebbe un vero e proprio metodo contraccettivo, senza però possibilità di ripensamento. “Effetti positivi? Non ne vedo”, è stato il suo commento.

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di Ornella d'Anna
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