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La gang aveva base logistica a Bologna

Rubavano moto per rivenderle in Ucraina, 6 arresti


Rubavano moto per rivenderle in Ucraina, 6 arresti
04/08/2010, 13:08

FIRENZE - Un'organizzazione, con base a Bologna, specializzata in furti su commissione di moto di grossa cilindrata da destinare poi all'Ucraina, è stata sgominata dalla squadra mobile di Firenze con la collaborazione dei colleghi di Bologna. Sei i fermi eseguiti, tutti cittadini ucraini, per furto e ricettazione, provvedimenti già convalidati dal gip di Firenze. Altre due persone, sempre ucraine, sono ricercate. Secondo gli investigatori sarebbero almeno una ventina i colpi messi a segno tra Firenze, Bologna, Chiavari e Genova. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della sezione antirapina della mobile fiorentina, i componenti della banda giravano le città del centro-nord con un furgone: adocchiavano la 'predà, spesso un modello già commissionato dai referenti del mercato in Ucraina, comunque moto di valore come Ducati, Honda e Kawasaki da rivendere poi a prezzi che variavano dai 500 ai 1.200 euro l'una, e la caricavano sul loro veicolo. I mezzi rubati confluivano poi in un magazzino a Bologna, dove venivano smontati forche e retrotreno per rendere così le moto meno ingombranti. Per 'esportarlè, venivano caricate su un altro furgone, nascoste tra generi alimentari e vettovaglie. Uno dei furgoni in partenza per l'Est Europa, è stato però intercettato lo scorso 9 luglio a Bologna, prima che imboccasse l'autostrada: a bordo c'erano sette moto, due delle quali rubate a Firenze la notte del 26 giugno. Subito sono stati arrestati due uomini e una donna, che viaggiavano sul furgone. Le successive indagini hanno portato all'individuazione di altri cinque ucraini, indicati come componenti della banda. Per tutti è stato disposto il fermo: due sono stati bloccati a Bologna, una a Bergamo, mentre altri due, sfuggiti al provvedimento, risultano essere in Ucraina. Secondo gli investigatori, l'organizzazione aveva anche una certa facilità a reperire documenti falsi: uno dei 'capì, 25 anni, aveva in tasca un passaporto romeno, risultato poi contraffatto.

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di Redazione
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