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La D'Addario: "La distruggeranno come hanno fatto con me"

Ruby a TGcom: "Sono stata manipolata dal Pm Forno"


Ruby a TGcom: 'Sono stata manipolata dal Pm Forno'
29/10/2010, 10:10

MILANO - Due interviste esclusive si incrociano oggi e danno una chiara immagine della vicenda di Ruby, la diciassettenne marocchina che avrebbe avuto diversi accessi nella villa berlusconiana di Arcore.
La prima è quella rilasciata dalla stessa Ruby al TGcom (quando si dicono le combinazioni, vero? ndr). La ragazza smentisce le ricostruzioni uscite sui giornali, dicendo che era andata ad Arcore solo una volta, il 14 febbraio di quest'anno, accompagnata da un'amica. Qui aveva conosciuto SIlvio Berlusconi ed aveva incontrato Emilio Fede, ma nessuno dei due sapeva che era minorenne, perchè aveva detto di avere 24 anni. La serata era stata una semplice cena, terminata poi con una esibizione di Berlusconi cantante. Quando è uscita, verso mezzanotte, Ruby dichiara di aver avuto in regalo una collana di Damiani ed una busta con 7000 euro. Ma - ha dichiarato - era perchè l'amica aveva raccontato al premier le difficoltà che lei aveva e quindi aveva avuto un aiuto. E allora, tutto il resto? Naturalmente - almeno per i media berlusconiani - la colpa è della magistratura, delle toghe rosse. "Dietro questa storia c'è la volontà di attaccare il presidente del Consiglio, ma io non c'entro nulla. L'artefice di tutto ciò è il giudice Pietro Forno. Lui non è mai stato interessato alla mia storia e alle mie vicende in comunità: voleva solo colpire il premier e per farlo mi ha usata", ha riferito la ragazza al Tgcom.
La seconda intervista è quella che il Fatto Quotidiano fa a Patrizia D'Addario, l'escort che a suo tempo ebbe diverse frequentazioni con il premier, anche in privato. Nell'intervista la D'Addario fa capire che le rivelazioni uscite nei giorni scorsi non la sorprendono, che lei non ne ha parlato ma lascia capire che lo sapeva. E poi aggiunge, riferendosi a Ruby: "Adesso rischia di finire nel tritacarne, se i magistrati le crederanno loro si metteranno in moto per spezzarle le ossa, per screditarla sui giornali e per non darle tregua". E quando il giornalista Luca Telese le chiede chi sono questi "loro", la D'Addario risponde: "E lei pensa che io conosca i nomi? Che sia a conoscenza delle loro identità? Io non so chi sono, ma so che non mi hanno mai dato tregua. Che mi controllano, che sanno tutto quello che faccio. A lei – se diventerà un pericolo – accadrà lo stessoche sta succedendo a me. Cosa intende per pericolo? La verità. C’è, intorno a Berlusconi e ai suoi riti, una verità che non si può dire. Infatti nessuna delle altre ragazze ha parlato. Poi accendo la televisione e me le ritrovo in tv, o scopro che hanno un posto di lavoro a Palazzo Chigi. Io dico che c’è una struttura che si sta muovendo nel tentativo di mantenere un segreto. E questo tentativo significa minacciare me e vigilare sulle altre".
E' chiaro che se questo è vero, la dichiarazione di Ruby perde molta della sua credibilità. E che la D'Addario sia stata minacciata, derubata, seguita e spiata è un fatto noto.

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di Antonio Rispoli
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