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I racconti della 17enne marocchina acquistano peso

Ruby, Berlusconi e i "bunga bunga". I ricatti continuano?


Ruby, Berlusconi e i 'bunga bunga'. I ricatti continuano?
28/10/2010, 09:10

MILANO - I racconti fatti da Ruby, il nome di fantasia che identifica la 17enne marocchina che è stata sentita di recente dalla Procura di Milano sulle feste a casa di Berlusconi, diventano più consistenti man mano che si conoscono i dettagli. Su Repubblica ce n'è un bel campionario.
Ruby sarebbe stata notata per la prima volta nell'estate del 2009 da Emilio Fede in Sicilia, durante un concorso di bellezza. Qui il 79enne giornalista si mostra gentile con lei e le offre di contattare Lele Mora a Milano, per entrare nel mondo dello spettacolo. Per una ragazza di 16 anni e mezzo è un'opportunità che ha una attrattiva notevole, e quindi lei ci va. Qui comincia a lavorare come cubista in un disco-bar etnico, finchè un giorno, il 14 febbraio 2010, 17 giorni dopo il suo diciassettesimo compleanno, non riceve una telefonata da Fede che la invita ad andare fuori, da una parte, senza specificare dove. E il luogo è Arcore, Villa San Martino, residenza del premier, dove la ragazza arriva nell'Audi del direttore del TG4 scortati da una gazzella dei Carabinieri, Qui ci sono una ventina di ragazze, tra cui due ministre, molte delle ragazze che si vedono o si vedevano in TV, che tengono compagnia agli unici due uomini: Fede e Silvio Berlusconi. Finita la cena la ragazza torna a casa, verso le due e mezza, con un abito bianco e nero di Valentino e gioielli Swarowsky regalatele da Berlusconi.
Poi dopo un mese, la seconda visita. Questa volta Berlusconi le chiede di rimanere per la notte e lei accetta. Anche qui c'è il sultano Berlusconi con il suo harem di ragazze. E qui, dopo la cena si passa a quello che la ragazza chiama "bunga-bunga": e che possiamo definire come uno show molto erotico (ma la ragazza si è dilungata nei particolari con i magistrati, in maniera molto vivida ed articolata). Ruby ha spiegato che il premier le ha detto di aver copiato questa espressione e questo show da Gheddafi. Ma lei non partecipa, assiste e fa da cameriera, portando da bere a Berlusconi. E anche quando le ragazze si fanno il bagno nella piscina coperta, lei indossa un pantaloncino e top bianchi.
C'è quindi una terza visita, ma si tratta solo di una cena, a cui partecipavano Daniela Santanchè, George Clooney ed Elisabetta Canalis.
Poi c'è un quarto episodio, avvenuto lo scorso 27 maggio, episodio che non avviene ad Arcore, ma nella Questura di Milano. Ruby viene arrestata perchè è accusata del furto di 3000 euro e di alcuni gioielli. Essendo minorenne e senza documenti, viene portata per il fotosegnalamento. La procedura però viene interrotta: per ordine superiore, niente fotosegnalamento. E l'ordine arriva direttamente dal Presidente del Consiglio. All'uscita, ad aspettare Ruby c'è Nicole Minetti, igienista dentale del premier ed eletta di recente a Consigliere regionale in Lombardia. La Minetti poi telefona a Berlusconi, per informarlo che è tutto a posto; dopo di che passa il telefono a Ruby, che gli parla. Ma finisce là, con i saluti di rito.
Tutte fantasie? Può darsi. Certo è che la descrizione è stata estremamente particolareggiata e quindi sarà facile controllare almeno una gran parte dei particolari. Per esempio, già si è visto che il 14 febbraio il cellulare di Ruby ha agganciato la cella telefonica che "copre" Arcore; e questo indica che era nella villa o comunque nelle vicinanze. Poi ci sono i tanti regali che lei dice di aver ricevuto da Berlusconi, come abiti e gioielli di valore, ma anche orologi dozzinali, di quelli con la scritta "Meno male che Silvio c'è". E anche questo fatto del "bunga-bunga" non è nuovo per gli inquirenti. Altre ragazze che freqnuentano la villa hanno usato questa espressione, in talune occasioni di cui i magistrati sono a conoscenza. E l'hanno usata anche quelli che per ora sono i tre indagati: Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Inoltre un paio dei gioielli nelle mani di Ruby sono stati acquistati personalmente da Berlusconi.
Tutto qui? Non è poco e comunque le indagini sono all'inizio. Il punto resta comunque un comportamento pericoloso del premier, che lo espone a ricatti di ogni tipo, da parte delle ragazze che frequentano queste cose. Se fosse in pericolo solo il suo patrimonio, uno potrebbe alzare le spalle. Ma se una di queste ragazze pretendesse di farsi nominare Ministro? O deputato, eurodeputato, consigliere regionale, provinciale o comunale (dipende da che tipo di ricatto può mettere su)? E' normale una cosa del genere?

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di Antonio Rispoli
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