Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il caso viene alla ribalta dopo un reportage de “Il Fatto”

Ruby e gli emissari in Marocco: aperto un fascicolo

L’accusa è quella di tentata corruzione

Ruby e gli emissari in Marocco: aperto un fascicolo
14/03/2011, 15:03

ROMA – Lo scandalo del Rubygate si arricchisce (o infittisce) sempre più di nuove scoperte. Se queste, spesso celebrate all’insegna del gossip, possano aiutare gli inquirenti a fare chiarezza sul caso che vede coinvolto il premier Berlusconi, non è dato ancora saperlo, ma di sicuro il nuovo fascicolo aperto dalla procura di Roma, qualora confermato, sarebbe la riprova di come dietro lo scandalo del Rubygate ci sia un concreto giro di corruzione e falsificazione. La procura di Roma ha aperto un’inchiesta rispetto ai presunti emissari inviati in Marocco per corrompere un funzionario dell’anagrafe, al fine di ottenere una falsificazione dell’atto di nascita dell’ormai famosa Ruby Rubacuori, al secolo Karima El Mahroug, e per farla risultare, quindi, maggiorenne. L’accusa è quella di tentata corruzione e il fascicolo, allo stato attuale, è aperto contro ignoti. Era stato il quotidiano “Il Fatto” a rivelare che due persone si erano recate in Marocco per cercare di corrompere un funzionario dell’anagrafe al fine di far retrodatare la nascita di Karima El Mahroug. Dopo la pubblicazione del reportage, nel quale è raccolta la testimonianza della funzionaria marocchina che parla di due misteriosi italiani che, il 7 febbraio scorso, si srebbero recati nel paese nativo di Ruby, l’avvocato Ghedini aveva annunciato la presentazione di una denuncia, in relazione alla quale sono stati avviati gli accertamenti. I magistrati romani, infatti, sulla base di quanto esposto dal penalista e parlamentare del Pdl, nonché difensore di Silvio Berlusconi, hanno così deciso di avviare le dovute verifiche e constatazioni. Nelle prossime ore gli inquirenti della Capitale stabiliranno quali passi compiere. In base alle dichiarazioni dello stesso Ghedini dei giorni scorsi i pubblici ministeri di piazzale Clodio sono competenti rispetto alla commissione di un reato avvenuto all’estero. Karima El Mahroug, meglio nota come “Ruby Rubacuori”, ricordiamolo, è venuta alla ribalta internazionale perchè fu ospite ad alcune feste avvenute nella casa di Arcore del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il nome della marocchina è più volte citato negli atti dell’inchiesta della procura di Milano nella quale è coinvolto il premier.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©