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Vengono resi noti i dettagli degli interrogatori

Ruby: "Ho avuto 187 mila euro per i festini di Arcore"

La ragazza ammette l'esistenza di rapporti sessuali

Ruby: 'Ho avuto 187 mila euro per i festini di Arcore'
17/02/2011, 09:02

MILANO - Adesso che i Pm di Milano hanno depositato tutte le prove contro Silvio Berlusconi - prassi obbligatoria, quando si chiede il rinvio a giudizio al Gip - cominciano ad essere note le dichiarazioni dei testimoni. E sono testimonianze che inchiodano il premier. Nei verbali, presi nell'agosto 2010, Karima El Marough, alias Ruby Rubacuori, riferisce ai magistrati dei suoi rapporti con Berlusconi. Alcune cose non hanno avuto un riscontro, per esempio la promessa del premier di procurarle i documenti, dato che quando lei comincia a frequentare Arcore è minorenne e non ha documenti. Anche perchè non si capisce come potesse ottenerli, legalmente.
Nelle sue dichiarazioni riferisce anche del compito di Nicole Minetti e di come la consigliera regionale lombarda fosse incaricata di cercare le ragazze, valutarle, selezionarle, istruirle e portarle a villa San Martino. E soprattutto le dichiarazioni di Ruby contrastano nettamente l'intervista che la Minetti ha rilasciato 48 ore fa alla CNN su un punto essenziale: la conoscenza dell'età della ragazza marocchina. Infatti, Nicole ha detto che sapeva che Ruby aveva 24 anni, "perchè mostra più anni di quelli che ha"; la ragazza ad agosto 2010 dice che la Minetti sapeva benissimo che lei era minorenne ancora prima di portarla ad Arcore per la prima volta.
Nelle dichiarazioni si parla anche dell'inesistenza dei controlli all'interno della villa. Le ragazze arrivavano accompagnate da Lele Mora, da Emilio Fede o da Nicole Minetti, e questa era l'unica garanzia che bastava. Poi all'interno della villa le ragazze si muovevano come meglio credevano, usavano i cellulari se volevano (anche per fotografare) e nessuno diceva loro niente. Poi c'erano gli spettacoli sessuali, che avvenivano nella "sala del bunga-bunga", dove c'era anche il palo da lap dance. E sono spettacoli descritti nei dettagli, con le ragazze che ballavano e si strusciavano tra di loro (Ruby dice addirittura che facevano petting) per attirare l'attenzione del sultano ed essere scelte per restare fino al giorno dopo. Ma a questi incontri non partecipava solo Berlusconi. Ruby ha fatto altri nomi, di personaggi evidentemente di una certa importanza, dato che dai verbali sono stati cancellati. Riferisce anche del fatto che ci sono state fotografie hard, tanto da aver sentito due ragazze (Barbara Guerra e Marianne Puglia) che dicevano di avere fatto foto e che in caso di necessità, avrebbero potuto ricavare molti soldi con quelle. E tra le intercettazioni, si sente Emilio Fede che dice al telefono di aver speso 10 mila euro per far sparire foto compromettenti del premier.
E i soldi sono l'ancora che tiene le ragazze legate a Villa San Martino e al premier. Ruby non si fa scrupoli nel dire che fino al momento in cui rende le dichiarazioni (il verbale è dell'agosto 2010) ha già guadagnato 187 mila euro con le sue visite a casa Berlusconi. In parte soldi mandati ai suoi, in parte "spesi senza misura", è riportato nei verbali. E non si fa fatica a crederle, visto che a quanto pare aveva concordato con il premier un pagamento 5 milioni per garantire il suo silenzio. Una possibilità che adesso è molto più difficile: chiamata a testimoniare, una menzogna potrebbe costarla fino a 6 anni di galera.

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di Antonio Rispoli
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