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La solita storia: difendersi dal processo

Ruby, la difesa punta sull'incompetenza dei pm milanesi

I legali del premier: competente il Tribunale dei ministri

Ruby, la difesa punta sull'incompetenza dei pm milanesi
07/04/2011, 16:04

MILANO - Pochi minuti per la prima udienza del processo Ruby e già lo sguardo rivolto alla seconda seduta. Per il prossimo 31 maggio è molto probabile che la difesa del premier presenti una eccezione di incompetenza del Tribunale a giudicare. In altre parole, la storia è sempre la stessa: difendersi dal processo, piuttosto che nel processo. I difensori del presidente del Consiglio ritengono, infatti, che per il reato di concussione che grava su Silvio Berlusconi la competenza spetterebbe al Tribunale dei ministri e non ai pm milanesi. E questo perché il Cavaliere, come hanno giurato e rigiurato, quella famosa notte tra il 27 e il 28 maggio scorsi, quando Ruby venne rilasciata dalla Questura, avrebbe agito nelle funzioni di primo ministro. Teoria, questa, di cui si è argomentato a più riprese, smascherandone l’inattendibilità. Inoltre, sempre nel corso di quella che sarà la prossima udienza del processo Ruby, da parte dei legali del premier potrebbe essere sollevata anche una questione di incompetenza territoriale, poichè la stessa difesa sostiene che il presunto reato di prostituzione minorile deve essere di competenza del Tribunale di Monza, essendo le feste avvenute ad Arcore. Proprio su queste eccezioni sono al lavoro i legali del premier, mentre i giudici della Quarta Sezione Penale dovrebbero poi pronunciarsi, probabilmente in un’udienza successiva. La difesa del premier e il Tribunale hanno raggiunto nelle scorse settimane un accordo per fissare, dopo quella del 31 maggio che cade di martedì, un’altra udienza sempre per le questioni preliminari. Le udienze successive, secondo i difensori, dovrebbero essere fissate sempre di lunedì, ma i pm milanesi sostengono però che ci sia la necessità di fissare udienze anche in altri giorni perchè, fanno sapere dal quarto piano del Palazzo di Giustizia, “questo processo non andrà avanti, con udienze solo il lunedì”.

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di Antonio Formisano
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