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Si ultimano i lavori per “l’evento” del 6 aprile

Ruby, nuovi atti in Procura. Spuntano altre 10 “arcorine”

Sopralluogo in aula: che ci siano le norme di sicurezza

Ruby, nuovi atti in Procura. Spuntano altre 10 “arcorine”
01/04/2011, 13:04

MILANO – Proseguono a pieno ritmo i preparativi per l’inizio, il prossimo 6 aprile, del processo sul caso Ruby. Mentre un nuovo sopralluogo nell’aula, situato al primo piano del Palazzo di Giustizia, è stato effettuato questa mattina, al fine di valutare le maggiori condizioni di sicurezza, i pm di Milano hanno depositato nuovi atti di indagine, tra cui alcune nuove testimonianze e gli esiti di accertamenti su tabulati telefonici. In altre parole, i pm non hanno stoppato il loro lavoro e hanno portato avanti altre attività di indagine, nel pieno rispetto del codice di procedura penale, raccogliendo così altre testimonianze e facendo ulteriori accertamenti telefonici. Sarebbero una decina le nuove ragazze che sarebbero state ospiti di Silvio Berlusconi ad Arcore durante i presunti festini a luci rosse, che ora costano al presidente del Consiglio l’accusa di concussione e prostituzione minorile. È proprio questo ciò che di nuovo emerge dagli atti depositati dai pm milanesi, che indagano proprio sul caso Ruby. Stando a quanto si è potuto apprendere, dalle analisi delle celle telefoniche, sarebbero state individuate altre giovani, che lo scorso anno avrebbero frequentato la residenza del presidente del Consiglio e che si aggiungono alle 33, Ruby Rubacuori compresa, già individuate dagli inquirenti. Tra le nuove carte depositate alla difesa, ce ne sono alcune che riguardano un approfondimento sul concorso di bellezza a Taormina del settembre 2009, ritenuto “importante”. Secondo l’ipotesi accusatoria, infatti, dopo quel concorso sarebbe iniziata l’induzione e il favoreggiamento della prostituzione della giovane marocchina, che ora è parte offesa. Intanto si lavora perché tutto si svolga nel miglior modo possibile. E il “briefing” di questa mattina nell’aula del Tribunale ha avuto come obiettivo proprio quello di verificare se ci siano tutte le condizioni perchè il processo si svolga in sicurezza e assicurando le migliori condizioni di lavoro anche ai numerosi cronisti in arrivo da tutto il mondo per assistere “all’evento giudiziario” dell’anno. Nel corso di una riunione tenutasi questa mattina si è anche discusso del problema delle Tv. Ieri era stato deciso di privarne l’accesso all’aula anche a chi, come la Rai, aveva ottenuto il permesso. 

 

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di Antonio Formisano
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