Cronaca / Sesso

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Un je accuse mirato alla sua vera situazione nel sexgate

Ruby protesta sotto il tribunale di Milano: giudici ascoltatemi


Ruby protesta sotto il tribunale di Milano: giudici ascoltatemi
04/04/2013, 10:50

Ruby protesta sotto al tribunale di Milano chiedendo di essere ascoltata. Una ressa di giornalisti ad attenderla e ad ascoltare le sue accuse, le sue richieste condite da lacrime. "Dopo due anni non sono stata ascoltata come teste nonostante la mia condizione di disagio sociale e di minorenne".

La cittadina marocchina incalza spiegando le motivazioni della sua protesta pubblica "Oggi parlo per il bene di mia figlia e del mio compagno Luca e della mia famiglia di origine che vive in condizioni precarie e accuso  la stampa che pur di attaccare le persone a me care ha pagato "comparse" per descrivere situazioni che hanno danneggiato e leso il mio pudore di cittadina minorenne."

Smentisce energicamente tute le sue dichiarazioni di parentele ed amicizie illustri "La storia della parentela con Mubarak era il mio grimaldello per entrare in contesti sociali più elevati nascondendo le mie origini umili e questo è il mio passaporto vecchio dove potete leggere il cognome Mubarak e mi ne pento, ma mi sorprende come i magistrati siano stati poco inclini all'accertamento dei fatti da me raccontati come, tra l'altro, le amicizie da me paventate con Brad Pitt e Cristiano Ronaldo"

Per quanto riguarda l'accusa del processo che la vede parte lesa perchè minorenne "Confermo di non aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi, di non essere mai andata a festini erotici ad Arcore e di non essere mai stata una prostituta."

Una nuova bomba mediatica, dopo la protesta del PDL, si accinge a colpire la procura di Milano, si attendono i risvolti dei rappresentanti della giustizia impegnati nelle indagini che vedono l'ex premier Berlusconi indagato per sfruttamento della prostituzione minorile.

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di Veronica Riefolo
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