Cronaca / Giudiziaria

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Colpo di scena in aula a Milano: "La B. sta per Berlusconi"

Ruby, spuntano i "pizzini": "Ricevere 4,5 milioni da B."


Ruby, spuntano i 'pizzini': 'Ricevere 4,5 milioni da B.'
27/04/2012, 20:04

Spuntano nuovi retroscena dal “sexgate” che vede coinvolti in un giro di prostituzione gli uomini di fiducia dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dopo le intercettazioni telefoniche pubblicate da Repubblica e quelle degli inquirenti della Procura, arrivano i pizzini sui quali venivano annotati i presunti compensi promessi dal Cavaliere a Ruby, la prostituta egiziana all'epoca dei fatti minorenne spacciata per la nipote di Mubarak e sospettata di aver intrattenuto il premier nelle notti infuocate di Arcore. Una presunta liaison che ha già fatto il giro del mondo e che si arricchisce di nuovi particolare. Un ispettore di polizia giudiziaria ha letto oggi in aula, davanti ai giudici di Milano che stanno processando Lele Mora, Nicole Minetti e Emilio Fede per il caso Ruby, un appunto della stessa ragazza marocchina, sequestrato nel corso delle perquisizioni di oltre un anno fa, nel quale lei scriveva, tra le altre cose: «ricevere 4,5 milioni da B. entro due mesi», con quel «B.» che, secondo le indagini, stava per Silvio Berlusconi. 
Nel foglio, sequestrato alla giovane marocchina, come era già emerso mesi fa, Ruby annotava anche «170 mila euro da Spinelli (il manager di fiducia di Berlusconi, ndr)» e «70 mila da Di Noia», il suo ex avvocato. Intanto, si è saputo anche che nei giorni scorsi Mora ha revocato il mandato come legale al suo storico difensore, Luca Giuliante. «Un gesto di amicizia da parte di Lele», ha spiegato l'ormai ex difensore. «Io - ha chiarito Giuliante - avevo già manifestato a Mora un po' di stanchezza e forse lui ha colto questa mia stanchezza, anche se è probabile che io rientri nel processo per la discussione». Il talent scout resta difeso dall'avvocato Nicola Avanzi.

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di Davide Gambardella
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