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Ruotolo: atto di violenza contro sede PRC della Sanità


Ruotolo: atto di violenza contro sede PRC della Sanità
10/03/2011, 16:03

Momenti di grande paura, ieri sera, nel Circolo Stella-san Carlo all’Arena “Luigi Esca” del PRC, ove era in corso la riunione del direttivo.
Verso le ore 21.10 si è avvertito un forte boato, un rumore secco proveniente dalla strada, vico Lammatari, ove è la sede del Circolo territoriale del PRC; terrorizzati, i partecipanti alla riunione – oramai quasi alla conclusione – si sono precipitati sulla strada temendo trattarsi di un colpo d’arma di fuoco.
E, mentre a forte velocità un ciclomotore si dileguava verso piazza Sanità, i partecipanti in quel momento alla riunione – in tutto quattro – constatavano un foro nel vetro della porta interna della sede; non era stato un proiettile ma – come subito si poteva notare – una delle bottiglie di vetro (forse quella da due litri) mescolata nel sacchetto di rifiuti lanciati dalla strada e riverso fuori l’ingresso della sede, tra la porta di ferro (che era aperta) e la porta a vetri – chiusa – che immette nel piccolo locale.
Fortunatamente si è trattato solo di un enorme spavento, in quanto la riunione si teneva attorno al tavolo che è in fondo alla sede. E perciò nessuno si è ferito con le schegge di vetro esplose in quel momento .
Dopo aver chiamato le forze dell’ordine, che constatavano il foro (di diametro 5-6 cm) e cinque tagli – di lunghezza intorno ai 20 cm l’uno – al vetro colpito, il segretario del Circolo Francesco Ruotolo si recava alla vicina stazione dei Carabinieri denunciando quanto accaduto.
“Operiamo sul territorio, come Partito o nell’associazione di base, per affrontare e risolvere problemi fondamentali come il diritto allo studio, la vivibilità, la mobilità, il diritto alla casa e alla salute. Non abbiamo nemici e l’unico nemico è l’elenco di problemi irrisolti in un rione emarginato come la ‘Sanità’ma ricco di umanità e di risorse individuali e collettive”, afferma Francesco Ruotolo, segretario del Circolo.
“Anche quest’episodio, per noi inspiegabile dato l’approccio nonviolento del Circolo, è il sintomo di un malessere, di una cultura della violenza. E della necessità di un forte impegno della famiglia, della collettività e delle istituzioni, queste ultime quasi assenti”, prosegue Ruotolo che conclude: “questa volta è toccato a noi essere sfiorati dalla violenza, che quotidianamente contrastiamo – in tutti i suoi aspetti - con tenacia dentro gli irrisolti problemi della Sanità”.

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di Redazione
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