Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Aveva alzato troppo la voce su Dmitri Medvedev

Russia: un benservito per il ministro delle Finanze Kudrin

Terremoto politico ed economico a Mosca. Altri scontri?

Russia: un benservito per il ministro delle Finanze Kudrin
27/09/2011, 10:09

MOSCA – Il ministro delle Finanze russo, Alexei Kudrin, è stato rimosso dal suo incarico. Care gli sono costate le sue parole ieri a Washington, durante una riunione del Fmi, secondo le quali il liberale e riformista Kudrin ha dichiarato che non avrebbe mai fatto parte di un esecutivo guidato da Medvedev per divergenze con lui sulla politica di bilancio, in particolare per l’aumento delle spese sociali e militari. In realtà si tratta, ed è proprio con questo che Kudrin ha dovuto fare i conti, di una politica ampiamente sostenuta dallo stesso Putin, soprattutto in vista della campagna elettorale per le legislative di febbraio e delle presidenziali del prossimo marzo.
Gli investitori occidentali consideravano Kudrin una garanzia di stabilità finanziaria e hanno detto che il suo allontanamento sarà un duro colpo per l’economia russa. Benché il leader del Cremlino, Dmitri Medvedev, abbia umiliato e licenziato nel mezzo della crisi finanziaria internazionale il vicepremier e ministro delle Finanze Alexiei Kudrin, sono in molti infatti a considerare lo stesso Kudrin come l’autorevole architetto della stabilità economica del Paese. A Kudrin in relatà restavano poche opzioni. Medvedev lo aveva sorpreso e umiliato chiedendogli di andarsene a un vertice con funzionari locali dopo che il ministro, a lungo alleato di Putin, ha detto di non voler far parte di un futuro governo che Medvedev si appresterebbe a guidare.
Si tratta del secondo violento scontro di potere di questa campagna elettorale russa, dopo il siluramento dell’oligarca Mikhail Prokhorov dalla guida del partito Causa Giusta, orchestrato dal Cremlino per l’eccessiva libertà di manovra del magnate. Ma potrebbe non essere l’ultimo, dopo che sabato scorso il tandem al potere ha annunciato uno scambio di ruoli, con il ritorno di Putin al Cremlino e la designazione di Medvedev a premier del futuro governo.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©