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C'era anche il cantante Mogol

Ryanair, in 170 bloccati per 12 ore

Codacons: "Ora il risarcimento"

Ryanair, in 170 bloccati per 12 ore
27/07/2012, 19:51

Doveva essere un normale volo della Ryanair, la compagnia britannica low cost. Ma è partito con oltre dodici ore di ritardo. È’ accaduto ieri notte all’isola greca di Kos, meta estiva tra le più popolari. I 170 vacanzieri sono stati trattenuti all’aeroporto per una notte intera “senza assistenza né informazioni” perché il volo è stato cancellato. Nel gruppo c’erano anche bambini, tra i quali un neonato e il popolare cantautore Mogol che ha descritto questa esperienza come una “odissea”. 
Il volo, l'FR7777, sarebbe dovuto partire, diretto a Bari, ieri sera alle 23 (ora locale); è partito invece stamattina alle 11.15 (ora locale). Ma l’accaduto non è passato inosservato: fra i passeggeri c’era anche la legale dell’associazione Cittadinanzattiva, Marina Venezia, che ha denunciato la disavventura: "Abbiamo fatto regolarmente il check-in – spiega - Poi abbiamo aspettato tre ore e mezzo senza avere alcun tipo di comunicazione sul perché del ritardo. Per tutta la notte abbiamo bivaccato chi all'aeroporto chi per strada. Qualcuno è andato in hotel a proprie spese. Solo in serata abbiamo avuto un panino e una bottiglietta d'acqua. Ma nessuno ci ha comunicato il ritardo, nè perché il volo non c'é stato. E soprattutto non c'è stata fornita dalla stessa Ryanair alcun tipo di assistenza". 
Dalle parole ai fatti: l’avvocato ha raccolto un centinaio di firme per presentare una richiesta di risarcimento alla compagnia. Ryanair ha annunciato solo che su specifica richiesta e ricevuta è pronta al rimborso dell’eventuale spesa alberghiera: in una nota diffusa dal direttore della Comunicazione Stephen Mcnamanara, la compagnia si è "scusata sinceramente con i passeggeri per il ritardo", dovuto a problemi legati alla nebbia, ed ha annunciato che "rimborserà la spesa alberghiera dietro richiesta con relativa ricevuta al servizio clienti Ryanair". 
Ma per il Codacons questa è una consolazione troppo magra. La Compagnia, secondo l’associazione dei consumatori, non può limitarsi solo a rimborsare "l'hotel a quei pochi che hanno deciso di non dormire per strada o in aeroporto, ma deve risarcire anche i danni morali subiti dai viaggiatori". Altrimenti, avverte il presidente Carlo Rienzi, sarà class action. E' l'assenza di assistenza, l'aver lasciato allo sbando i viaggiatori, che ha provocato la rabbia dei passeggeri, che hanno denunciato la totale mancanza di assistenza e informazioni. Lo stesso Mogol ha testimoniato, mentre era ancora in aeroporto in attesa di partire: "E' un disagio terribile quello che stiamo vivendo, ci sono bambini e ci sono persone che hanno dormito per la strada. Io sono stato in aeroporto fino alle 3,30 e poi a mie spese, ovviamente, ho trovato una sistemazione in hotel. Ora ci hanno detto che partiremo stamattina alle 11.15, con 12 ore di ritardo. Un'odissea".

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di Gaia Bozza
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