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SACCONI: “ALIMENTARE ELUANA E’ UN DOVERE”


SACCONI: “ALIMENTARE ELUANA E’ UN DOVERE”
22/01/2009, 17:01

E’ un dovere per il servizio sanitario nazionale idratare e alimentare qualunque persona, anche chi, come Eluana Englaro, è in coma vegetativo da diciassette anni: ad affermarlo è il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, in un intervento avente lo scopo di fugare “le molte inesattezze formali e sostanziali, accompagnate talora da una campagna ideologica che di un caso specifico vuol fare una regola generale”. Il provvedimento della Corte di Cassazione sul caso Englaro, ha anche spiegato il in una nota il titolare del Welfare, “oltre ad avere efficacia solo nel caso specifico, attribuisce una mera facoltà al tutore della signora Eluana Englaro, senza disporre alcun obbligo specifico a carico di una struttura del Servizio sanitario nazionale”. L’obbligo di alimentazione chiamato in causa da Sacconi fa parte dei Livelli Essenziali di Assistenza, per i quali l’articolo 117 della Costituzione prevede la competenza esclusiva dello Stato, il cui compito è quindi quello di garantirne il rispetto nell’intero territorio nazionale. “In assenza di una disciplina legislativa dedicata alla regolazione della fine di vita - che a questo punto deve essere sollecitata al Parlamento - la generale applicazione del dovere di alimentazione e idratazione nei casi di particolare bisogno non poteva non essere accompagnata da un cosiddetto atto di ricognizione dei principi generali emanato dal ministro nell’ambito del suo dovere di assicurare l’esigenza di unitarietà del Servizio sanitario nazionale rispetto ai valori fondamentali”. Sacconi ricorda inoltre che in passato sono stati prodotti altri atti con lo stesso scopo, come quello sull’utilizzo dell’elettroshock.
 

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di Redazione
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