Cronaca / Sanità

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Per la Campania deficit di un milione di euro

Sacconi: conti in rosso per la sanità


Sacconi: conti in rosso per la sanità
25/03/2010, 20:03

ROMA – Non sono di certo buone notizie quelle che arrivano dalla riunione del tavolo tecnico Stato-Regioni sulla verifica dei piani di rientro concordati con le Regioni in rosso. A preoccupare è lo stato della sanità in alcune regioni come Campania, Lazio e Calabria che continuano, nonostante le manovre previste, a registrare considerevoli disavanzi sanitari. In particolare il deficit campano è pari a un miliardo di euro. La sessione di verifica si è tenuta il 23 e il 24 marzo presso il Ministero dell'economia e delle finanze e ha riguardato l'applicazione della nuova disposizione normativa sulla possibilità, straordinariamente concessa a queste Regioni,di utilizzare i fondi FAS (Fondi per le aree sottosviluppate) per ripianare eventuali disavanzi di gestione 2009.
“Le mancate scelte di riorganizzazione -ha dichiarato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi- hanno comportato, in queste Regioni, da un lato la carenza dei servizi territoriali, dalla prevenzione all’assistenza domiciliare alla non autosufficienza e dall’altro l’obbligo di legge di ripianare i buchi con l’aumento della pressione fiscale regionale e con il taglio dei fondi Fas".
Critica anche la posizione del Ministero della Salute nei confronti delle Regioni in deficit in merito ai ritardi nell'attuazione dei piano di rientro e in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera e il controllo della spesa farmaceutica.
Va comunque sottolineato che i fondi messi a disposizione ovviamente non basteranno a rimettere in sesto i bilanci perciò il Ministero invita le Regioni interessate ad utilizzare meticolosamente i Fas per non incorrere in un nuovo inasprimento delle addizionali locali sulle imposte dirette.
Per quanto riguarda la situazione della Campania, il risultato di gestione 2009 è negativo per circa 770 milioni di euro, che arriva al miliardo secco sommando la perdita 2008 di circa 223 milioni. Le coperture straordinarie, tuttavia, assicurano una copertura di soli 500 milioni. “Per quanto attiene all'andamento del Piano di rientro -si legge nel rapporto del tavolo tecnico-  si è registrata la conferma dei ritardi che hanno portato al commissariamento della Regione. Si registrano ritardi nella riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete laboratoristica, della rete territoriale  e nella stesura dei protocolli d'intesa con le università".

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di Elisa Scarfogliero
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